Con ALoP Samsung migliora lo zoom delle sue fotocamere

Grazie alla tecnologia della fotocamera ALoP di Samsung, sarà possibile avere dei moduli periscopici più piccoli e un miglioramento finale delle fotografie. Le fotocamere periscopiche sono un elemento che distinguono gli smartphone che sono stati realizzati con particolare attenzione nel riuscire ad accontentare le esigenze degli amanti delle foto e i progettisti di questi dispositivi, sfruttando prismi e/o specchi sono riusciti a ottenere uno zoom che permette di scattare fotografie anche da lunga distanza con ottimi risultati. Purtroppo però uno dei maggiori limiti di questa tecnologia da applicare sugli smartphone è lo spazio che è richiesto per queste fotocamere con lo zoom all’interno di un dispositivo come un telefono, ma Samsung ha trovato una soluzione che dovrebbe risolvere i problemi interni di ingombro e migliorare la qualità finale di una fotografia ottenuta tramite zoom.
Samsung Semiconductor avrebbe presentato di recente la tecnologia All Lenses on Prism (ALoP), che introduce una novità senza precedenti per quanto riguarda la configurazione delle fotocamere che svolgono la funzione di periscopio per poter ottenere un oggetto ravvicinato tramite lo zoom. Nelle fotocamere periscopiche tradizionali, le lenti si trovano tra il prisma e il sensore di immagine (come mostrato nella prima immagine qui sotto)
La tecnologia ALoP di Samsung, invece, sposta le lenti davanti al prisma (vedi l’immagine sotto)
Questa immagine rende meglio l’idea di quanto sia più compatta la nuova tecnologia ALoP per lo zoom che è stata studiata da Samsung per i suoi dispositivi.
La nuova tecnologia ALoP porta a tutta una serie di vantaggi rispetto ai modelli di ottiche zoom tradizionali e stando alla spiegazione data da Samsung, questa configurazione permette di ottenere un’ampia apertura (f/2.58), capace di migliorare in questo modo la qualità delle immagini in condizioni di scarsa illuminazione e riducendo ulteriormente il rumore, ma un’altra cosa importante che riguarda questo nuovo modulo della fotocamera è che risulta più corto del 22% rispetto a un modulo periscopico tradizionale, il che permetterebbe di risparmiare spazio nel dispositivo e consentire l’integrazione di batterie più grandi o dare modo di realizzare dimensioni del device leggermente inferiori. Samsung sottolinea anche una riduzione dell’altezza del modulo, ma un’immagine di esempio, che è visibile qui sotto fa intuire facilmente che tale riduzione è minima.
Ma Samsung non è il primo che pensa a una nuova idea di ottica periscopica per smartphone più compatta e capace di far ottenere una migliore qualità degli scatti. Negli ultimi anni infatti, sono emerse diverse innovazioni nelle fotocamere periscopiche e ne sa qualcosa OPPO ad esempio, che ha dichiarato che la fotocamera 3x della serie Find X8 è la prima fotocamera periscopica “invertita”, capace di far ottenere una riduzione del 33% nelle dimensioni del modulo. Anche Apple, con l’iPhone 15 Pro Max, ha introdotto una fotocamera con “zoom piegato” a tetraprisma e che è stato progettato per poter offrire uno zoom migliore anche se il modulo è di dimensioni più compatto.
Con ALoP quindi, si sta andando verso una nuova tecnologia che rappresenta un passo avanti per quanto riguarda la qualità delle fotocamere periscopiche, dove i moduli fotocamera pur essendo più compatti non andranno a compromettere la qualità finale dell’immagine e anzi, dovrebbe essere ancora migliore di quella ottenuta dai moduli zoom a cui siamo abituati fino ad ora. Non possiamo fare altro però che aspettare per scoprire quali saranno i primi smartphone Samsung che saranno dotati di una fotocamera ALoP, magari proprio nel 2025, ma considerando l’approccio prudente di Samsung verso l’hardware delle fotocamere, è difficile immaginare che questa tecnologia faccia il suo debutto proprio sulla prossima serie Galaxy S25, anche se non è detto e magari potrebbe essere proprio la serie S25 a essere dotata del nuovo modulo con la fotocamera periscopica compatta.



