Come usare i comandi ADB e Fastboot senza computer ma usando un altro smartphone [GUIDA]

Punti chiave
- Su Android, ADB e Fastboot non sono più utilizzabili direttamente dal telefono come accadeva prima di Android Marshmallow, ma con un secondo smartphone rootato puoi tornare a usarli senza computer.
- La combinazione giusta è semplice: un telefono con Root e supporto USB OTG, il modulo Magisk ADB e Fastboot, un terminale come Termux e un collegamento USB corretto tra i due dispositivi.
- Un errore comune è partire senza i permessi di Root sul telefono che fa da “computer”: in quel caso l’installazione del modulo e l’invio dei comandi non vanno avanti.
- Il limite reale è che il dispositivo di supporto deve avere Root attivo e poter gestire l’USB OTG; senza questi requisiti la procedura si blocca.
- Una volta configurato tutto, puoi usare lo smartphone per operazioni pratiche come sbloccare il bootloader, installare la TWRP e fare il Root con Magisk, senza portarti dietro un PC.
Come usare i comandi ADB e Fastboot senza computer
Oggi ADB e Fastboot possono essere usati anche senza un computer, ma serve una configurazione precisa. Con due smartphone, uno dei quali con Root, puoi sostituire il PC e inviare i comandi al secondo dispositivo come faresti normalmente da desktop. La funzione era presente prima di Android Marshmallow, poi è stata rimossa: il modulo Magisk ADB e Fastboot serve proprio a riattivarla sul device Android che userai al posto del computer.
Questa soluzione è utile soprattutto se in casa non hai più un PC o se usi quasi solo smartphone e tablet. Però non basta collegare due telefoni a caso: se il dispositivo che fa da terminale non è rootato, oppure se il Debug USB non è attivo sul telefono ricevente, i comandi non vengono eseguiti.
Cosa ti serve davvero prima di iniziare
Per procedere senza computer ti servono tre elementi fondamentali. Il primo è il dispositivo che prenderà il posto del PC: deve avere i permessi di Root già attivi e supportare USB OTG. Il secondo è Magisk Manager installato su quel dispositivo. Il terzo è un cavo dati USB oppure, in alternativa, un adattatore OTG per collegare i due smartphone Android.
- Puoi usare un vecchio telefono già rootato.
- In alternativa puoi farti prestare un telefono con Root sbloccato da un amico.
- Se non hai un dispositivo adatto, puoi anche acquistare uno smartphone Android usato, spendendo poche decine di euro, da destinare solo ai comandi ADB e Fastboot.
Se questo requisito manca, la guida non può andare avanti.
Installa ADB e Fastboot per Android
Dal telefono con già i permessi di Root attivi, cioè quello che userai al posto del computer, installa prima il modulo necessario.
- Apri Magisk Manager e tocca il pulsante del menu sulla sinistra.
- Entra in Download dal menu dell’app.
- Cerca adb con l’icona di ricerca fino a trovare il modulo richiesto, cioè ADB & Fastboot for Android NDK.
- Scarica il modulo toccando la freccia e poi premi su Installa.
- Concedi l’accesso a Magisk Manager per i file multimediali se richiesto, quindi premi su Consenti per far partire l’installazione.
- Attendi il completamento dell’installazione, che in genere non richiede molto tempo.
- Riavvia lo smartphone una volta terminata l’installazione del modulo.
Installa Termux
Dopo il riavvio, ti serve ancora lo smartphone rootato per installare un’app terminale da cui inviare i comandi ADB e Fastboot all’altro dispositivo. Alcuni telefoni hanno già un’app che funziona da terminale, ma per praticità conviene usare Termux.
- Installa Termux sul dispositivo rootato per avere un terminale affidabile da cui inviare i comandi.
Attiva il Debug USB sul secondo telefono
Adesso passa al secondo smartphone, quello che dovrà ricevere i comandi. Qui devi abilitare il Debug USB dalle Opzioni sviluppatore, così il telefono potrà accettare i comandi dall’altro dispositivo come se li stesse ricevendo da un computer. In genere la procedura è simile su tutti gli Android; se ti serve un riferimento, puoi consultare la guida su come attivare le Opzioni sviluppatore su Android.
Quando le Opzioni sviluppatore sono attive, entra nella sezione e attiva anche il Debug USB.
Collega i due smartphone Android
Se i due telefoni sono recenti, potresti aver bisogno di un solo cavo USB Type-C per collegarli tra loro. Se però non hai un cavo Type-C con lo stesso connettore su entrambe le estremità, devi usare un adattatore OTG. Alcuni smartphone lo includono nella confezione, quindi conviene controllare prima nella scatola, invece di comprarne uno subito o chiederlo in prestito.
Se uno smartphone ha la presa Micro USB e l’altro usa Type-C, ti servono:
- 1 x Cavo Micro USB OTG
- 1 x Cavo da USB a USB Type-C
- Collega l’OTG allo smartphone con Root e Termux se devi usare un adattatore OTG.
- Inserisci il cavo USB nell’altro smartphone, quello a cui dovrai inviare i comandi.
Se invece usi un cavo Type-C, l’ordine di collegamento non è importante, perché entrambi i telefoni usano lo stesso connettore.
Autorizza il Debug USB
Quando i due smartphone sono collegati, sul telefono senza Root dovrebbe apparire il messaggio Consenti Debug USB. Se non compare subito, scollega il dispositivo e ricollegalo finché l’avviso non appare. Da quel momento puoi confermare l’autorizzazione e usare il telefono con Termux per inviare i comandi ADB e Fastboot, proprio come faresti da PC.
- Controlla il prompt sul telefono ricevente e cerca la richiesta Consenti Debug USB.
- Scollega e ricollega il dispositivo se l’avviso non compare al primo tentativo.
- Tocca Consenti sempre da questo computer e poi conferma con OK.
- Modifica USB controllato da se usi un Samsung recente, passando da Dispositivo connesso a Questo telefono dalla notifica di trasferimento file.
- Disattiva Carica dispositivo connesso se usi dispositivi Type-C e non vuoi che uno smartphone si scarichi alimentando l’altro.
Concedi l’accesso Root
Per mandare i comandi dal terminale devi prima ottenere i privilegi di Root nel telefono su cui hai installato Termux.
- Apri Termux sul telefono rootato e digita su, quindi premi Invio.
- Concedi il Superuser toccando Concedi (GRANT) quando Magisk mostra la richiesta.
- Ripeti il comando su ogni volta che esegui qualcosa che richiede il Root nel terminale, anche se dopo la prima conferma non dovrai premere di nuovo su Concedi a ogni passaggio.
Verifica che i due smartphone comunichino correttamente tra loro
Come succede quando usi ADB e Fastboot con un computer, anche qui devi controllare che la comunicazione tra i due telefoni funzioni davvero. Il test serve a evitare di scoprire troppo tardi che Debug USB, cavo o autorizzazioni non sono corretti.
- Esegui adb devices da Termux e verifica che compaia un codice composto da numeri e lettere seguito da device sotto la voce List of device attached; per esempio 678KPOTRE2G device.
- Prova adb reboot per riavviare il dispositivo che riceve i comandi e controlla che si riavvii davvero dopo l’ordine.
Errori comuni e limiti
Il problema più frequente è iniziare senza un telefono rootato da usare come terminale: in quel caso non puoi installare il modulo e non puoi concedere l’accesso Root a Termux. Un altro errore classico è dimenticare il Debug USB sul secondo smartphone: se non è attivo, adb devices non mostra alcun dispositivo utile.
Su alcuni Samsung recenti il prompt non arriva subito e bisogna intervenire dalla notifica di trasferimento file, cambiando l’opzione USB controllato da. Con i dispositivi Type-C c’è poi un limite pratico da non sottovalutare: se lasci attiva la ricarica del device collegato, un telefono può scaricare l’altro come se fosse una batteria esterna.
Infine, senza supporto USB OTG o senza un cavo compatibile, la connessione fisica tra i due telefoni non parte proprio.
Quando conviene e quando no
In pratica, questa soluzione è molto comoda quando non vuoi usare un PC ma hai già a disposizione uno smartphone rootato da dedicare a Termux e al modulo ADB/Fastboot. È perfetta per installare la TWRP, fare il Root con Magisk o sbloccare il bootloader di un altro telefono anche fuori casa, per esempio da un amico, al bar, a scuola o al lavoro.
Non è invece la strada giusta se non hai un dispositivo con Root attivo o se il telefono che deve ricevere i comandi non accetta il Debug USB. La soluzione funziona, ma solo se tutti i requisiti iniziali sono rispettati.
Domande Frequenti
Posso usare qualunque smartphone come sostituto del computer?
No, il telefono che fa da terminale deve avere i permessi di Root attivi, supporto USB OTG e il modulo Magisk ADB e Fastboot installato.
Termux è obbligatorio?
Non per forza. Alcuni dispositivi hanno già un’app terminale, ma Termux resta la scelta più pratica per inviare i comandi.
Se adb devices non mostra nulla, cosa devo controllare per primo?
Di solito il Debug USB non è attivo, l’autorizzazione non è stata concessa oppure il cavo va scollegato e ricollegato.
Perché su alcuni Samsung recenti non appare subito il messaggio di autorizzazione?
Spesso bisogna cambiare l’opzione USB controllato da nella notifica di trasferimento file, passando da Dispositivo connesso a Questo telefono.
Con questa procedura posso usare anche Fastboot?
Sì, il modulo ADB & Fastboot for Android NDK serve proprio a riabilitare anche Fastboot sul dispositivo Android rootato.