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Come comprare smartphone a poco prezzo dalla Cina

Punti chiave

  • Comprare uno smartphone dalla Cina può far risparmiare parecchio, ma il prezzo finale va sempre letto insieme a spedizione, IVA e possibili costi di sdoganamento.
  • La scelta è interessante soprattutto quando cerchi un modello difficile da trovare in Italia o quando il risparmio è davvero alto; se invece il vantaggio è minimo, spesso conviene comprare in Italia.
  • Il canale giusto e il metodo di pagamento contano molto: meglio affidarsi a negozi affidabili e, quando possibile, usare PayPal o un marketplace con copertura per il cliente.
  • Non tutti i pacchi passano la dogana allo stesso modo: alcuni vengono sdoganati senza problemi, altri richiedono IVA, diritti postali o dazi, con tempi che possono allungarsi per via del controllo doganale.
  • Per accessori di piccolo valore, come cover o pellicole, l’acquisto è quasi sempre più semplice perché sotto certe soglie la convenienza resta molto alta.

Come comprare smartphone a poco prezzo dalla Cina

Oggi gli affari migliori si fanno spesso online, non solo con i marchi più famosi ma anche con brand meno conosciuti in Italia, che nel loro Paese di origine hanno comunque un buon successo grazie a qualità e prestazioni. Se hai già preso l’abitudine di acquistare sul web e vuoi risparmiare, oppure cerchi un modello introvabile nel nostro mercato, comprare smartphone a poco prezzo dalla Cina è una soluzione concreta.

Dalla Cina puoi trovare marchi come Xiaomi, ZTE, Elephone, OnePlus, Huawei, Honor, Meizu, Zopo e molti altri nomi che nei negozi fisici italiani sono ancora poco diffusi.

Acquista solo con le giuste tutele

Comprare smartphone a poco prezzo dalla Cina non è complicato, ma bisogna sapere dove farlo con tranquillità. Quando possibile è sempre consigliato pagare con metodi come PayPal; se acquisti su un marketplace, devi accertarti che esista una copertura per il cliente. È importante perché, se il prodotto arrivasse danneggiato durante il trasporto, sbagliato, non funzionante o, nel caso peggiore, con una scatola vuota, devi poter chiedere il rimborso o una nuova spedizione.

Valuta tempi di spedizione e distanza reale dal venditore

Comprare dalla Cina non è sempre conveniente rispetto all’Italia. Il telefono deve comunque fare un lungo viaggio e il corriere, nei casi migliori, riesce a consegnare entro 3 giorni lavorativi; nella norma, però, i tempi sono di 7-10 giorni lavorativi dalla spedizione. Molto dipende da quanto il pacco resta fermo in dogana, ed è proprio questo passaggio che può incidere sul prezzo finale.

Per ogni acquisto effettuato in Cina viene pagata anche l’IVA in automatico, mentre in passato l’IVA, se dovuta, veniva calcolata e versata direttamente in Italia. A questa si possono aggiungere anche i dazi doganali, che possono essere richiesti a chi compra dalla Cina: tutto dipende dalla spesa fatta e dal fatto che l’acquisto sia commerciale o da privato.

Tariffe doganali per invii commerciali

Prima di decidere come comprare smartphone a poco prezzo dalla Cina, conviene fare un calcolo delle tariffe che potresti pagare per lo sdoganamento. Lo schema riportato dal sito delle poste per gli acquisti Extra UE, quindi anche dalla Cina, indica queste soglie per gli invii commerciali:

  • 0,00 – 22,00 euro: dazio no, IVA sì, diritti postali 2,00 euro.
  • 22,01 – 150,00 euro: dazio no, IVA sì, diritti postali 5,00 euro.
  • 150,01 – 1000,00 euro: dazio sì, IVA sì, diritti postali 5,00 euro.
  • Oltre 1000,00 euro: dazio sì, IVA sì, diritti postali 15,00 euro.

Tariffe doganali per invii non commerciali

Ci sono poi i casi in cui le merci arrivano come piccole spedizioni senza carattere commerciale, inviate da un privato di un Paese terzo a un altro privato nel territorio doganale della Comunità. In queste situazioni la spedizione deve rispettare alcune condizioni precise:

  • deve avere carattere occasionale;
  • deve riguardare esclusivamente merci destinate all’uso personale e familiare dei destinatari;
  • per natura e quantità non deve far pensare a un interesse commerciale;
  • non deve risultare effettuata dietro corrispettivo in qualsiasi forma.

Per l’autorizzazione alla franchigia, fino a 45 euro, su richiesta dell’interessato decide direttamente l’Ufficio Doganale periferico competente in relazione al luogo di arrivo delle merci.

  • 0,00 – 45,00 euro: dazio no, IVA no, diritti postali no.
  • 45,01 – 150,00 euro: dazio no, IVA sì, diritti postali 5,00 euro.
  • 150,01 – 1000,00 euro: dazio sì, IVA sì, diritti postali 5,00 euro.
  • Oltre 1000,00 euro: dazio sì, IVA sì, diritti postali 15,00 euro.

Quando conviene davvero e quando no

Se riesci a risparmiare anche 100 euro rispetto a un rivenditore autorizzato italiano, l’acquisto è senza dubbio interessante. Se invece, facendo i conti reali, il vantaggio è di soli 20-30 euro, in molti casi conviene comprare lo stesso prodotto da un rivenditore italiano, se è disponibile anche qui.

  • Il prodotto arriva prima a casa.
  • In caso di problemi con l’ordine puoi comunicare in italiano via telefono, chat o email.
  • La garanzia dura 2 anni, come prevede la norma, mentre se acquisti dalla Cina è di 1 anno.
  • Se lo smartphone ha un guasto, dalla Cina va rimandato indietro a tue spese, con tempi di attesa che possono durare mesi; acquistando in Italia, invece, in caso di guasto o assistenza è il venditore a riprendere il prodotto e a ripararlo o sostituirlo gratuitamente, soprattutto se il problema emerge entro 6 mesi dal ricevimento del pacco.

Entro i primi 6 mesi il difetto viene riconosciuto come guasto di fabbrica, quindi il venditore è obbligato a sostituire, aggiustare oppure restituire la somma versata. Superati i 6 mesi, non si parla più di difetto di fabbricazione e la garanzia passa alla casa madre, ma il venditore resta comunque il referente dell’operazione: deve fare da tramite, dare tutte le informazioni e mantenere la responsabilità di far arrivare al cliente un oggetto funzionante.

Costi extra, sdoganamento e casi in cui il pacco passa comunque

Comprare smartphone a poco prezzo dalla Cina può essere un affare, ma bisogna sempre mettere in conto eventuali spese aggiuntive. Non è infatti garantito che un prodotto sopra franchigia paghi davvero IVA e costi di sdoganamento: qualche pacco passa senza bolla doganale, mentre altri vengono gestiti direttamente dal corriere. Con servizi come DHL, per esempio, lo sdoganamento lo fanno loro e il pacco viene consegnato più velocemente, ma in questi casi la dogana si paga nel 99% dei casi al momento della consegna oppure a distanza di tempo. In pratica, è difficile evitare di pagare il dovuto se l’importo è richiesto.

Solo in alcuni casi puoi pagare al momento dell’acquisto sul negozio cinese una piccola assicurazione, di pochi euro, pensata per ottenere il rimborso dal negozio se ricevi una bolla doganale con IVA e oneri da pagare. In quel caso basta inviare la scansione della bolla doganale: gli impiegati cinesi fanno una breve verifica e, una volta confermata la veridicità del documento doganale, restituiscono il denaro versato per lo sdoganamento.

Quando il risparmio non basta

Il limite reale di questo tipo di acquisto è semplice: il prezzo basso del telefono non coincide sempre con il costo finale. Se il risparmio iniziale si riduce tra spedizione, dogana, eventuali ritardi e garanzia più corta, l’affare perde forza. Per questo il vantaggio è più chiaro quando il modello costa molto meno che in Italia o quando stai cercando un prodotto difficile da trovare nel nostro mercato.

Domande Frequenti

Quanto si risparmia davvero comprando uno smartphone dalla Cina?

Dipende dal modello e dal canale di acquisto. Se il vantaggio rispetto all’Italia arriva a circa 100 euro, l’operazione ha senso molto più facilmente. Se il margine si ferma a 20-30 euro, spesso conviene un rivenditore italiano.

La dogana si paga sempre?

No, non sempre. Alcuni pacchi passano senza bolla doganale, altri vengono sdoganati e tassati. Se ci sono IVA, diritti postali o dazi, può intervenire anche il corriere e il pagamento può essere richiesto alla consegna o più avanti.

Se il telefono arriva rotto, cosa succede?

Con un acquisto dalla Cina, in genere devi rimandare il prodotto indietro a tue spese e i tempi possono allungarsi molto. Se compri in Italia, invece, il venditore gestisce la pratica e nei primi 6 mesi il problema viene spesso trattato come difetto di fabbrica.

Conviene comprare dalla Cina anche per accessori piccoli?

Sì, soprattutto per articoli di basso valore come cover o pellicole. Sotto 22 euro per gli invii commerciali, o sotto 45 euro per gli invii non commerciali, l’acquisto è quasi sempre molto conveniente.

Posso proteggermi contro le spese di sdoganamento?

In alcuni shop cinesi sì, pagando una piccola assicurazione in fase d’acquisto. Se poi arriva la bolla doganale, invii la scansione e il negozio può rimborsare l’importo pagato per IVA e oneri, dopo la verifica del documento.

Nel prossimo articolo si continuerà il discorso sugli acquisti dalla Cina con una lista dei siti più affidabili da tenere in considerazione. La selezione sarà basata su serietà, qualità dei prodotti, scelta disponibile e garanzia di rimborso in caso di problemi.