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Come ottenere i permessi di Root su Huawei P10 [GUIDA]

Punti chiave

  • Per ottenere il Root su Huawei P10 devi partire da una base già pronta: Bootloader sbloccato e TWRP installata.
  • Il Root dà accesso ai file di sistema, quindi offre più libertà ma rende anche più facile cancellare o modificare elementi importanti di Android.
  • Il file necessario è SuperSU: va scaricato nella memoria dello smartphone e conviene lasciarlo sulla scheda SD, senza inserirlo in cartelle.
  • Alla fine puoi controllare il risultato con Root Checker, così verifichi subito se i permessi di Root sono davvero attivi.

Come ottenere i permessi di Root su Huawei P10

Nelle precedenti guide dedicate al Huawei P10 abbiamo visto come sbloccare il Bootloader e come installare la TWRP Recovery. Adesso passiamo al Root. Con i permessi di Root attivi puoi accedere a tutti i file di sistema del sistema operativo e, di conseguenza, modificare o cancellare file importanti per il funzionamento di Android. Proprio per questo bisogna prestare molta attenzione a cosa si tocca. Il Root, ad esempio, viene spesso usato per eliminare le applicazioni di sistema non indispensabili che non si usano e appesantiscono inutilmente il sistema, ma è utile anche per installare applicazioni che devono accedere e modificare i file di sistema per migliorare aspetti come l’interfaccia utente, le prestazioni del telefono, l’uso di firewall avanzati e altro ancora.

Procedura passo-passo

  1. Assicurati dei prerequisiti e verifica di avere il Bootloader sbloccato e la TWRP installata.
  2. Scarica SuperSU nella memoria dello smartphone dal browser e posiziona il file nella scheda SD, meglio senza inserirlo in alcuna cartella per averlo subito a portata di mano. SuperSU
  3. Spegni lo smartphone.
  4. Avvia TWRP Recovery riaccendendo il Huawei P10 tenendo premuti contemporaneamente Volume Giù + Tasto d’accensione.
  5. Tocca Install e seleziona il file Zip SuperSU che hai posizionato nella memoria esterna.
  6. Conferma con uno swipe per procedere con l’installazione.
  7. Riavvia il dispositivo al termine dell’installazione premendo su Reboot System.

Errori comuni e limiti

Se il Bootloader non è sbloccato o la TWRP non è stata installata, la procedura non può andare avanti correttamente. Anche il posizionamento del file è pratico prima di tutto per velocizzare la selezione in TWRP: tenerlo nella scheda SD e non in una cartella lo rende più immediato da trovare. Dopo il Root, però, bisogna ricordare il limite più importante: hai accesso ai file di sistema, quindi un errore può avere conseguenze reali sul funzionamento di Android.

Quando conviene e quando no

Il Root conviene se vuoi rimuovere applicazioni di sistema non necessarie, installare app che devono intervenire sui file di sistema o personalizzare meglio interfaccia, prestazioni e funzioni avanzate come i firewall. Non conviene invece se vuoi solo usare il telefono in modo standard o se non hai intenzione di gestire con attenzione ciò che viene modificato. Il punto è questo: il vantaggio è concreto, ma richiede consapevolezza perché il margine di errore aumenta.

Domande Frequenti

Come posso verificare se il Root è davvero attivo?

Puoi scaricare Root Checker: una volta avviata, l’app ti mostra se i permessi di Root sono attualmente attivi sul dispositivo.

SuperSU va installato prima di entrare in TWRP?

No, prima devi solo scaricare il file Zip nella memoria dello smartphone e poi selezionarlo da TWRP con Install.

Se non ho il Bootloader sbloccato posso comunque procedere?

No, nella guida il Bootloader sbloccato è un requisito insieme alla TWRP installata.

Perché conviene lasciare SuperSU senza cartelle?

Perché così lo trovi subito quando sei in TWRP e devi selezionare il file Zip da installare.

Il Root serve solo per eliminare le app di sistema?

No, è utile anche per app che devono accedere ai file di sistema e per modifiche come miglioramento dell’interfaccia utente, ottimizzazione delle prestazioni e uso di firewall avanzati.