Come bypassare la schermata di blocco su Android [GUIDA]

Punti chiave
Se hai dimenticato il PIN, la sequenza o la password della schermata di blocco Android, non sei obbligato a partire subito dal reset: in diversi casi esiste ancora una strada per rientrare nel telefono o nel tablet, ma tutto dipende dalla versione di Android e da come è stato impostato il blocco.
- Su alcuni dispositivi la soluzione più pratica è passare da un servizio Google collegato all’account già presente sul telefono, ma funziona solo se il device è associato a quell’account e riesce a connettersi a Internet.
- Se il blocco arriva da un’app di terze parti, la modalità provvisoria può disattivarla temporaneamente; se invece stai cercando di superare la schermata stock di Android, questa strada non basta.
- Il ripristino di fabbrica risolve il blocco, però cancella tutto quello che è salvato nel dispositivo e, sui modelli più recenti, può attivare la Factory Reset Protection con richiesta dell’account Google usato prima del reset.
- Alcuni metodi sono legati a versioni precise, quindi conviene prima capire se hai Android 7.1.1 o precedente, Android 4.4 o precedente, oppure un dispositivo crittografato con Android 5.0-5.1.1.
Come bypassare la schermata di blocco su Android
La schermata di blocco serve sia a evitare tocchi involontari in tasca o in borsa, sia a impedire l’accesso a chi non conosce il metodo di sblocco scelto. Se però hai dimenticato PIN, password, sequenza o persino un sistema biometrico, le possibilità cambiano in base al modello e alla versione di Android installata.
Utilizza il sito Web “Trova il mio dispositivo” di Google (solo per Android 7.1.1 Nougat o versione precedente)
Per la maggior parte dei telefoni e dei tablet Android, questa è la soluzione più utile se non riesci a superare la schermata di blocco. Funziona se sul dispositivo hai già effettuato l’accesso al tuo account Google, cosa molto probabile se lo usi per i servizi del Play Store. In quel caso puoi intervenire da un altro telefono o da un computer e aprire la pagina web di Trova il mio dispositivo.
Prima di andare avanti, verifica anche che Wi-Fi o connessione dati siano attivi, altrimenti il dispositivo potrebbe non risultare raggiungibile.
- Apri Trova il mio dispositivo da un altro telefono o da un computer collegato al tuo account Google.
- Seleziona Blocca quando il dispositivo viene trovato; se il servizio fatica a individuarlo, fai clic alcune volte su Aggiorna accanto al nome del telefono e, se il modello è compatibile, la connessione dovrebbe arrivare entro 5 tentativi.
- Imposta una nuova password quando ti viene richiesto, inserendola due volte per confermare la scelta e poi fai clic su “blocca”.
- Attendi qualche minuto perché la nuova password può impiegare fino a 5 minuti prima di diventare effettiva; quando succede, dovresti poterla usare per sbloccare il dispositivo e tornare alla Home.
Utilizza la funzione “Sequenza dimenticata” (solo su Android 4.4 o precedente)
Se il dispositivo monta Android 4.4 o una versione ancora più vecchia, puoi provare la funzione “Sequenza dimenticata”. Dopo 5 tentativi di sblocco falliti, comparirà il messaggio “Riprova tra 30 secondi” e, mentre è visibile, dovrai toccare il pulsante in basso con la scritta “Sequenza dimenticata”.
- Tocca Sequenza dimenticata quando compare il messaggio di attesa dopo i tentativi errati.
- Seleziona Inserisci i dettagli dell’account Google, oppure vai direttamente a questa opzione se il tuo dispositivo lo consente.
- Inserisci l’account Gmail principale e la relativa password.
- Controlla l’email di Google che ti verrà inviata: potrai trovare la sequenza di sblocco oppure modificarla subito da lì.
Esegui il ripristino alle impostazioni di fabbrica
Se ti interessa recuperare l’uso del dispositivo più che salvare i dati contenuti al suo interno, il ripristino di fabbrica è una strada concreta. Va però tenuto presente che, con la Factory Reset Protection, sui dispositivi più recenti potrebbe essere necessario digitare la password dell’account Google usato prima del reset per accedere di nuovo ai servizi.
Se il tuo smartphone o tablet è stato lanciato nel 2016 o successivamente, molto probabilmente dovrai passare da questa verifica dopo il ripristino. La procedura può variare in base al device, ma nella maggior parte dei casi il percorso è questo.
- Spegni completamente il dispositivo.
- Tieni premuti Volume + e Accensione quando lo schermo è nero, finché non compare la schermata di caricamento di Android e quindi la recovery.
- Seleziona il ripristino usando i tasti del volume per spostarti tra le voci e conferma la cancellazione dei dati con il pulsante di accensione.
- Scegli “Riavvia il sistema ora” al termine del processo.
- Accedi con l’account Google precedente e con la password che erano già stati usati sul dispositivo prima del reset, se ti viene richiesto: questo vale per telefoni e anche per altri dispositivi Android, compresi i tablet.
Usa ADB per eliminare il file della password
Questo metodo può funzionare per bypassare la schermata di blocco su Android, ma solo se avevi già attivato il debug USB sul dispositivo e solo se avevi autorizzato il computer Windows che stai usando a connettersi tramite ADB. Se rispetti questi requisiti, potresti sbloccare il dispositivo con relativa facilità. Tieni però conto che, con la crittografia attiva, alcuni modelli potrebbero non essere compatibili con questa soluzione.
- Collega il telefono al computer con un cavo dati USB.
- Apri il prompt dei comandi su Windows nella directory in cui è installato ADB.
- Digita il comando shell adb rm /data/system/gesture.key e premi Invio.
- Riavvia il telefono: la schermata di blocco dovrebbe sparire e potrai accedere al dispositivo.
- Imposta subito un nuovo blocco con Sequenza, PIN o Password prima di riavviare di nuovo il dispositivo, perché l’accesso ottenuto in questo modo è solo temporaneo.
Entra in modalità provvisoria per bypassare la schermata di blocco di app di terze parti (solo per schermate di blocco di terze parti)
Se la schermata di blocco che vuoi superare è stata creata da un’app di terze parti e non dalla schermata stock di Android, la modalità provvisoria è spesso il modo più semplice e veloce per aggirarla. Per molti dispositivi Android esistono più procedure di avvio in modalità provvisoria: dipende dal telefono che hai in mano. In alcuni casi, ad esempio, puoi aprire il menu di spegnimento dalla schermata di blocco e tenere premuto a lungo il pulsante “Spegni”.
- Apri il menu di spegnimento dalla schermata di blocco e tieni premuto a lungo “Spegni” se il tuo modello segue questa procedura.
- Conferma con OK quando ti viene chiesto se vuoi avviare la modalità provvisoria.
- Accedi alla Home: l’app che gestisce la schermata di blocco di terze parti verrà disabilitata temporaneamente.
- Cancella i dati dell’app di blocco schermo di terze parti.
- Riavvia il telefono per uscire dalla modalità provvisoria e verificare che l’accesso alla Home avvenga senza problemi.
Blocca l’interfaccia utente della schermata di blocco (solo per dispositivi crittografati e con Android 5.0-5.1.1)
Infine, se il dispositivo è crittografato e monta Android 5.0-5.1.1, esiste un altro metodo che può permettere di aggirare la schermata di blocco quando hai dimenticato la password. È una procedura particolare e dipende molto proprio da quella finestra di versione.
- Tocca “Chiamata di emergenza” nella schermata di sblocco.
- Inserisci 10 asterischi usando l’interfaccia del dialer.
- Seleziona il testo toccando due volte il campo, poi premi “Copia” e incolla subito nello stesso campo per raddoppiare il numero di caratteri inseriti.
- Ripeti copia e incolla più volte, finché toccando due volte il campo non verranno più evidenziati altri caratteri.
- Torna alla schermata di blocco e apri il collegamento alla fotocamera.
- Abbassa la tendina delle notifiche e premi sull’icona delle Impostazioni
, quindi ti verrà chiesto di inserire una password.
- Premi a lungo sul campo password, seleziona “Incolla” e ripeti l’operazione più volte.
- Continua a incollare finché non avrai inserito tutti i caratteri disponibili nel campo.
- Accedi all’interfaccia completa del telefono quando la schermata di blocco si sblocca.
Errori comuni e limiti
La parte più facile da sbagliare è scegliere il metodo giusto per una versione di Android sbagliata. “Trova il mio dispositivo” non è pensato per tutti i telefoni moderni, “Sequenza dimenticata” esiste solo su Android 4.4 e precedenti, mentre il trucco della schermata di blocco crittografata riguarda soltanto Android 5.0-5.1.1. Anche ADB, per funzionare, richiede che il debug USB fosse già attivo e che quel PC fosse già autorizzato.
Un altro limite reale è la Factory Reset Protection: dopo il ripristino di fabbrica, sui modelli più recenti potrebbe comparire la richiesta dell’account Google usato prima del reset. Quindi il reset risolve il blocco, ma non sempre ti lascia un accesso libero e immediato se non hai ancora le credenziali corrette.
Infine, attenzione alla conseguenza più pesante: il ripristino cancella tutto ciò che è salvato sul dispositivo. Se il contenuto del telefono conta più del solo accesso, conviene tentare prima i metodi che non azzerano la memoria.
Quando conviene e quando no
Se hai un vecchio smartphone o tablet e sai che è ancora associato al tuo account Google, vale la pena partire dal servizio “Trova il mio dispositivo”. Se invece il blocco arriva da un’app installata dopo, la modalità provvisoria è in genere la soluzione più pulita perché disattiva solo l’app che crea il problema.
Quando il dispositivo è tuo ma non riesci più a ricordare nulla e i dati non sono recuperabili, il ripristino di fabbrica è la via più diretta. Al contrario, se non conosci l’account Google precedente o stai lavorando su un dispositivo recente con protezioni attive, il reset potrebbe lasciarti comunque bloccato alla richiesta di verifica.
Il punto è questo: prima conviene capire quale tipo di blocco stai affrontando, poi scegliere il metodo compatibile con la versione di Android. Così eviti tentativi inutili e riduci il rischio di cancellare dati che magari avresti ancora potuto salvare.
Domande Frequenti
Posso bypassare la schermata di blocco su un Android recente senza perdere i dati?
Non sempre. Su molti dispositivi moderni il reset resta l’unica strada davvero disponibile, ma comporta la cancellazione dei dati e può attivare la Factory Reset Protection.
“Trova il mio dispositivo” funziona anche se non ricordo il PIN?
Sì, ma solo se il telefono è collegato all’account Google giusto, ha accesso a Internet e rientra nel supporto previsto, cioè Android 7.1.1 Nougat o versioni precedenti.
La modalità provvisoria serve per tutte le schermate di blocco?
No. È utile solo quando il blocco è stato creato da un’app di terze parti. Se la schermata è quella stock di Android, non basta.
ADB può sbloccare qualsiasi telefono?
No, perché richiede debug USB già attivo e un computer già autorizzato. Inoltre alcuni modelli con crittografia potrebbero non essere compatibili.
Dopo il ripristino di fabbrica mi chiede ancora l’account Google: è normale?
Sì, sui dispositivi più recenti è normale. È l’effetto della Factory Reset Protection, pensata proprio per impedire l’uso del telefono dopo un reset non autorizzato.