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MIUI VS Android Stock quale è meglio? Ecco quali sono le differenze più importanti

Punti chiave

  • Non esiste un vincitore assoluto. Android Stock punta su leggerezza, pulizia e aggiornamenti più rapidi; MIUI, invece, aggiunge funzioni, personalizzazioni e app già pronte all’uso.
  • La differenza si sente nell’uso quotidiano. Su alcune operazioni è più veloce Android Stock, su altre MIUI si comporta meglio perché è ottimizzata per l’hardware su cui gira.
  • Molte comodità di MIUI non sono native su Stock. Funzioni come Dual Apps, blocco delle app e registrazione delle chiamate vanno cercate altrove se usi Android Stock.
  • Il rovescio della medaglia esiste in entrambi i casi. Android Stock è più snello ma meno ricco subito; MIUI è più completa ma può risultare più pesante e, in certe versioni, meno stabile.

MIUI e Android Stock: da dove nasce il confronto

Android ha iniziato a farsi conoscere già nel 2003, anche se la sua comparsa ufficiale risale al 2008 con l’HTC Dream. All’inizio si parlava di questo sistema operativo come di una soluzione destinata addirittura alla gestione delle fotocamere digitali; in seguito, però, venne adattato all’hardware di un telefono e contribuì a creare lo smartphone come lo conosciamo oggi.

Nel 2005 la società originaria che si occupava di Android fu acquistata da Google, e da quel momento il sistema ha continuato a evolversi fino a diventare quello usato sul maggior numero di smartphone al mondo. Google ha mantenuto Android open source e gratuito, scelta che ha permesso a molti produttori di adottarlo e personalizzarlo per i propri dispositivi.

Oggi Android non si trova solo sugli smartphone, ma anche su tablet, TV, smartwatch e automobili. Proprio perché è open source, tantissime aziende lo hanno integrato nei loro prodotti e lo hanno adattato con interfacce e funzioni proprietarie. Tra queste c’è Xiaomi, un marchio cinese che negli anni è cresciuto molto grazie a dispositivi di buona qualità e dal prezzo contenuto.

Che cos’è la MIUI

Xiaomi usa Android per i suoi smartphone, ma non nella versione stock. La ROM che monta sui suoi dispositivi si chiama MIUI: è una personalizzazione di Android pensata per migliorare l’esperienza utente con modifiche grafiche, funzioni aggiuntive e ottimizzazioni del sistema. Il risultato è un’interfaccia più curata e, in molti casi, più comoda da usare ogni giorno senza dover installare app di terze parti.

La MIUI non si limita a cambiare l’aspetto del sistema operativo: interviene anche per migliorare prestazioni e gestione dell’hardware. Xiaomi non è l’unico brand a farlo. Anche Samsung con TouchWiz, OnePlus con Oxygen e Huawei con EMUI hanno scelto di basarsi su Android, ma di rifinirlo secondo le proprie preferenze per rendere l’esperienza d’uso più completa.

Il confronto tra MIUI e Android Stock nasce proprio qui: da una parte c’è la versione pura di Android, senza modifiche superflue e quindi più snella; dall’altra c’è una ROM personalizzata che aggiunge funzioni e personalità. In teoria Android Stock dovrebbe essere più veloce perché gestisce meno elementi, ma nella pratica la MIUI è ben ottimizzata e in alcuni casi alcune app si aprono più rapidamente proprio lì, mentre altre vanno meglio su Android Stock.

Le differenze che contano davvero

Applicazioni preinstallate

Tutti i dispositivi Android, sia con versione stock sia con ROM personalizzate come MIUI, hanno alcune applicazioni già installate per far funzionare correttamente il sistema operativo. Alcuni produttori aggiungono anche app non necessarie al funzionamento di base: sono i cosiddetti bloatware, che spesso servono a promuovere servizi del produttore o a spingere l’utente verso servizi di terze parti collegati al marchio.

Android Stock, invece, installa solo ciò che serve davvero al sistema e non aggiunge bloatware. Per il resto, ogni applicazione può essere installata dal proprietario del telefono quando serve, usando il Google Play Store o altri Store affidabili.

Questo però ha anche un limite pratico: Android Stock può non includere app di base utili come un file manager o un’app per ascoltare musica, mentre sulla MIUI queste applicazioni arrivano già di fabbrica. Android Stock, ma anche la MIUI China (escluse global, eu e it), possono essere prive delle GApps, cioè le Google Apps che includono l’accesso ai servizi Google. La più importante, su Android, è il Google Play Store. Se necessario, le GApps si possono installare manualmente in qualsiasi momento.

Sulla MIUI trovi già integrate app come galleria, fotocamera rivisitata, lettore musicale, note, registrazione delle chiamate, bussola, browser, MI Store, file manager, Mi Drop per il trasferimento dei file tra dispositivi, calcolatrice e molte altre applicazioni. Sono strumenti utili, ma allo stesso tempo tendono ad appesantire il sistema. Su Android Stock tutto questo non c’è, ed è proprio per questo che rimane più snello e meno carico.

Prestazioni

Sulle prestazioni la differenza non è mai così lineare. In teoria Android Stock, essendo più leggero e dovendo gestire meno applicazioni e meno processi, dovrebbe essere più veloce, e in moltissimi casi lo è davvero. MIUI, però, è ottimizzata: migliora i file system di Android per far girare al meglio il sistema operativo con le app installate e con le personalizzazioni che introduce.

Nei video di confronto che si trovano in rete, fatti sullo stesso smartphone ma con firmware diversi, non esce sempre una vittoria netta di Android Stock. In alcune operazioni è più rapido il sistema operativo puro, in altre è più veloce MIUI, in altre ancora la velocità è praticamente identica. Nel complesso, però, Android Stock riesce spesso a essere più rapido, mentre nelle singole operazioni la situazione può cambiare da app ad app.

Per farti un’idea concreta, basta guardare un confronto tra due dispositivi identici: lo Xiaomi A1 con Android One e lo Xiaomi 5X con MIUI 9. In pratica è lo stesso hardware, cambia solo il firmware, cioè “Android puro” da una parte e MIUI 9 dall’altra. Faccio uno spoiler: nell’apertura di tante applicazioni in sequenza vince Android Stock in modo schiacciante, ma si tratta di uno scenario estremo e poco realistico nell’uso quotidiano. Guardando singolarmente le app, alcune si aprono più velocemente su Android One, altre sulla MIUI.

Aggiornamenti del software

Android Stock permette di aggiornare il dispositivo molto più velocemente. Con MIUI, invece, gli aggiornamenti del software e le patch di sicurezza arrivano più lentamente e non sempre sono garantiti.

Detto questo, Xiaomi riesce comunque a far arrivare alla MIUI aggiornamenti più rapidi rispetto ad altri firmware, anche senza cambiare la versione di Android sottostante. Un esempio chiaro è MIUI 9, che è stata aggiornata su dispositivi che montavano ancora Android KitKat: la ROM si aggiornava, ma il sistema operativo non passava necessariamente a Oreo e rimaneva quello di default.

Se cerchi un aggiornamento vero e proprio del sistema operativo, Android Stock resta imbattibile. Va però ricordato che MIUI continua a ricevere aggiornamenti anche su dispositivi vecchi, con diversi anni di vita, cosa che per molti utenti resta un vantaggio concreto.

Stabilità

Android Stock, prima di ogni rilascio, viene controllato con attenzione e poi reso disponibile per il download. Con MIUI esiste anche la possibilità di usare le versioni beta: i cosiddetti firmware developer, che vengono rilasciati con cadenza settimanale e possono essere scaricati e installati sul proprio device per provare in anticipo la nuova versione della ROM e partecipare alla segnalazione dei problemi.

Il vantaggio è ricevere aggiornamenti frequenti. Il limite, però, è evidente: le versioni developer sono spesso piene di bug che vengono corretti poco alla volta fino ad arrivare alla MIUI stabile. Solo a quel punto l’aggiornamento viene distribuito a tutti gli utenti, tramite OTA oppure manualmente. Se non si vuole entrare nel programma developer, la scelta più prudente è aspettare direttamente la release stabile.

Drawer applicazioni

Android Stock permette di accedere a tutte le app attraverso il drawer, cioè un pulsante presente sulla Home che apre la lista completa di applicazioni e widget installati, da cui poi si possono spostare gli elementi sulla schermata principale.

MIUI, invece, non include il drawer in modo nativo e riprende una logica più simile a iOS: tutte le icone delle applicazioni compaiono direttamente nelle schermate principali e possono essere organizzate in cartelle oppure lasciate in Home per un accesso più rapido. Chi vuole il drawer anche su MIUI può averlo, ma deve installare un launcher di terze parti, come ad esempio Nova Launcher.

Temi e personalizzazione

Se la priorità è plasmare l’interfaccia a proprio piacimento, MIUI è una delle soluzioni più complete. La gestione dei temi è molto ricca: si possono scaricare centinaia di temi nuovi, oppure cambiare solo alcune parti dell’interfaccia, come le icone, la status bar o il tastierino numerico per le chiamate. In questo modo si possono combinare elementi di temi diversi e creare una grafica più personale.

Android Stock, al contrario, non offre una piattaforma nativa per scaricare e installare temi dedicati, ma è comunque possibile usare Substratum per scaricare o modificare un tema adatto ad Android Stock. Il risultato, però, non è integrato allo stesso livello della MIUI.

Dual Apps

Dalle versioni MIUI 8 e 9 in poi, Xiaomi permette di “clonare” alcune applicazioni come Facebook, Telegram e WhatsApp, così da usare due account della stessa app sullo stesso smartphone in contemporanea.

La funzione Dual Apps non è disponibile in modo nativo su Android Stock, ma può essere aggiunta installando applicazioni di terze parti.

Sicurezza nell’accesso alle applicazioni

MIUI consente di impostare un blocco d’accesso su alcune applicazioni, così da impedire la visualizzazione dei contenuti a chi non conosce la password di sicurezza. La protezione può essere attivata sia sulle app preinstallate sia su quelle installate in un secondo momento.

Questa funzione non è inclusa nativamente in Android Stock, ma si può sempre installare un’app di terze parti per proteggere con password le applicazioni che si vogliono tenere riservate.

Registrazione delle chiamate

Con MIUI è possibile usare una funzione molto utile come la registrazione delle chiamate. Può essere attivata tramite l’apposito switch poco prima di rispondere a una chiamata, oppure si può impostare la registrazione automatica per tutte le telefonate, sia in entrata sia in uscita.

Android Stock non include questa opzione, ma anche in questo caso è possibile installare applicazioni di terze parti per registrare le chiamate, come ad esempio CallRecorder (registratore di chiamate).

Quando conviene e quando no

In pratica, la scelta dipende da quello che vuoi ottenere dal telefono. Android Stock conviene se cerchi un sistema pulito, leggero e rapido, soprattutto se usi molte app in sequenza o vuoi un’esperienza essenziale senza troppe aggiunte. Il suo limite è che molte comodità vanno recuperate manualmente con app esterne e alcune funzioni non saranno mai integrate come su MIUI.

MIUI, invece, ha più senso se vuoi avere tutto pronto subito, con temi, strumenti extra, funzioni di sicurezza e opzioni come Dual Apps o la registrazione chiamate. Il compromesso è che il sistema può risultare più carico e, nelle versioni beta, anche meno stabile. Nella maggior parte dei casi, quindi, la scelta non dipende da quale sia “migliore” in assoluto, ma da quale tipo di esperienza vuoi ogni giorno.

Conclusioni

Android Stock e MIUI, pur partendo dalla stessa base, sono molto diversi. MIUI offre un’esperienza pensata per l’utente, dove contano personalizzazione, interfaccia e funzioni aggiuntive. Android Stock, invece, punta sulla velocità e sulla semplicità del sistema, ma richiede all’utente di cercare da sé molte delle applicazioni di cui potrebbe avere bisogno.

Va anche detto che l’interfaccia di Android Stock è più povera e priva di alcune funzioni che possono essere utili, e non sempre queste si riescono ad aggiungere dal Play Store. Quando si riesce, inoltre, l’integrazione non è quasi mai perfetta come quella che si trova su MIUI.

Alla fine sarà l’utente a scegliere in base a ciò che gli serve davvero. Android Stock lo consiglio a chi cerca velocità e prestazioni nell’esecuzione di molte operazioni contemporanee e non ha bisogno di personalizzazioni grafiche. MIUI, invece, è più adatta a chi vuole smanettare con facilità sulle personalizzazioni e preferisce un sistema Android ricco di funzioni, anche accettando che in alcuni processi possa essere leggermente più lento.

Domande Frequenti

MIUI è sempre più lenta di Android Stock?

No. In teoria Android Stock è più leggero, ma MIUI è ottimizzata e in alcune app o operazioni può risultare più rapida. La differenza cambia molto in base al dispositivo e al tipo di utilizzo.

Android Stock ha meno funzioni solo perché è più pulito?

Sì, in gran parte sì. Android Stock include meno extra di fabbrica, quindi resta più snello, ma spesso richiede app di terze parti per recuperare funzioni come il blocco delle app, le doppie app o la registrazione delle chiamate.

Posso avere il drawer anche su MIUI?

Sì, ma non è presente nativamente. Per averlo bisogna installare un launcher di terze parti, come Nova Launcher.

Le GApps mancano solo su Android stock?

No. Possono mancare anche sulla MIUI China, escluse le versioni global, eu e it. In ogni caso, le GApps si possono installare manualmente.

Vale la pena usare la MIUI developer?

Solo se vuoi provare in anticipo le novità e accetti la presenza di bug. Se cerchi stabilità, conviene aspettare la versione stabile, che arriva solo dopo la correzione dei problemi principali.

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