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Recensione Meizu Pro 6

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Recensione Meizu Pro 6

8.3

Display

9.0/10

Hardware

8.5/10

Fotocamera

7.5/10

Materiali

8.5/10

Autonomia

8.0/10

Pro

  • Display Super Amoled
  • Materiali
  • Gestione software
  • 3D Press
  • Processore

Contro

  • Dalla fotocamera ci si aspettava di più
  • Memoria non espandibile
  • Assente frequenza LTE a 800 MHz

La casa cinese Meizu ha messo in commercio il suo nuovo Top di gamma dal nome Pro 6 e a prima vista, esteticamente può risultare molto simile all’iPhone 6/6s, ha i bordi arrotodanti, utilizza materiali di ottima qualità come il metallo e ha dimensioni ridotte rispetto al predecessore Meizu Pro 5, che lo rendono più comodo da utilizzare e da trasportare.

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Tra le caratteristiche che saltano subito all’occhio di questo smartphone, c’è il display da 5.2 pollici Super Amoled Full HD, il processore MediaTek Helio X25, la fotocamera Sony IMX230 da ben 21 Megapixel, il lettore di impronte digitali, connettività Dual SIM e Android 6.0 Marshmallow. Vuoi saperne di più sul Meizu Pro 6 e capire meglio come si comporta questo dispositivo? Continua a leggere la recensione.

Recensione Meizu Pro 6: unboxing
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All’interno della confezione che contiene il Meizu Pro 6, sono presenti:

  • il caricatore da muro con presa europea e ricarica rapida da 5-9-12V 2A
  • il cavo USB-USB Type-C con controllo della tensione
  • la spilletta per l’estrazione del carrellino e l’inserimento delle due Nano SIM
Recensione Meizu Pro 6: prendiamo in mano il dispositivo
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Le dimensioni di questo nuovo Top di gamma di casa Meizu, sono 147,7 x 70,8 x 7,25 mm x 160 g di peso, non proprio leggerissimo, ma essendo ben bilanciato non c’è alcun problema nel tenerlo in mano.

Frontalmente troviamo l’ottimo display da 5.2 pollici Super Amoled, nella parte alta si nota subito la capsula auricolare per ascoltare le chiamate,  il LED di notifica, i sensori di luminosità, prossimità e la fotocamera anteriore da 5 Megapixel. Sul basso è presente il pulsante Home/Back M Touch con lettore di impronte digitali dove è possibile impostare sino a 5  impronte e che durante l’utilizzo si è dimostrato molto veloce e preciso.

Sul lato destro dello smartphone è stato posizionato il pulsante di accensione Power e il bilanciere del volume.

Recensione Meizu Pro 6 display

Sul lato sinistro non c’è alcun pulsante, ma è presente solo il carrellino che alloggia le due Nano SIM.

Sul lato inferiore troviamo la porta USB Type-C per il caricamento rapido della batteria del dispositivo, il jack da 3.5 mm, lo speaker e il microfono.

Recensione Meizu Pro 6 basso

Sul lato superiore del Meizu Pro 6, è installato solo il secondo microfono per  migliorare la qualità della chiamata riducendo i rumori.

Recensione Meizu Pro 6 alto

Sul lato posteriore si notano subito le plastiche che ospitano le antenne, trovano inoltre posto la fotocamera da 21 Megapixel e poco sotto è stato posizionato l’autofocus laser, con la particolarità che tutto attorno ha 10 piccoli Flash LED con colorazioni alternate bianco ed ambra.

Recensione Meizu Pro 6 retro

Recensione Meizu Pro 6: display
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Il display da 5.2 pollici del Meizu Pro 6 è un Super Amoled con risoluzione Full HD da 1920 x 1080 pixel, 423 ppi e vetro Corning Gorilla Glass 3 2.5 D. La particolarità di questo display è l’utilizzo della tecnologia 3D Press, che consente al Meizu Pro 6 di registrare continuamente e in tempo reale tutte le pressioni che vengono effettuate sullo schermo in modo da ottenere degli shortcut per le applicazioni in base alla pressione che viene effettuata sull’icona dell’app, anche se al momento però questa funzione è supportata solo dalle app Meizu. Il Super Amoled di Meizu però “delude” sotto la luce diretta del sole, dove infatti i colori non vengono portati al massimo per permettere una migliore visibilità dello schermo, mentre in notturna è presente la funzione di antiaffaticamento della vista dove lo schermo aumenta la tonalità di giallo. Sotto ogni visuale il display risulta sempre ben visibile con colori vivi profondi e brillanti  anche se sotto angolazioni estreme i colori chiari come il bianco tendono leggermente sull’azzurro.

Recensione Meizu Pro 6 fronte

Recensione Meizu Pro 6: hardware
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Il processore che è stato scelto per il Meizu Pro 6 è il nuovo MediaTek MT6797T Helio X25 deca core formato da 3 cluster: Dual-core 2.5 GHz Cortex-A72 + Quad-core 2 GHz Cortex-A53 + Quad-core 1.4 GHz Cortex-A53), il tutto accoppiato a una GPU Mali T880 MP4 da 850 Mhz che garantiscono elevate prestazioni e consumi ridotti senza che il dispositivo soffra di importanti surriscaldamenti, che comunque sono inevitabili se si usano dei giochi molto pesanti e per un tempo prolungato.

La memoria Ram è da 4 GB LPDDR3, mentre la memoria interna è da 32 o 64 GB. Assente la micro SD esterna per amplicare lo spazio di archiviazione. La connettitività è di tipo LTE ed è assente la rete 800 Mhz, presente invece il Bluetooth 4.1, il Wi-Fi (assente banda 5ghz), manca il chip NFC. Ottimo il lettore biometrico che è sempre veloce e preciso.

Recensione Meizu Pro 6: fotocamera
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La fotocamera principale è la stessa che è stata usata sul Meizu Pro 5, senza nessuna modifica particolare in meglio ed è da 21 mega-pixel con sensore Sony IMX230 e apertura focale f/2.2. La messa a fuoco che risulta abbastanza veloce ma non istantanea è gestita dall’autofocus laser ibrido PDAF + laser, che è circondato tutto attorno da 10 Led dual tone di colore bianco e ambra come Flash. La qualità delle foto è molto buona se è presente una buona quantità di luce e grazie ai 21 Megapixel i dettagli delle immagini sono ben evidenti, tuttavia la qualità cambia in peggio quando si decide di scattare qualche foto in notturna, dove aumenta il rumore a causa del calo di luce, anche se il risultato ottenuto rimane comunque abbastanza accettabile.

La fotocamera frontale è da 5 mega-pixel con apertura focale f/2.0 e per le funzionalità che deve svolgere, quindi principalmente selfie, funziona in maniera impeccabile e offre una discreta qualità.

Il software per la gestione della fotocamera, ha la solita gestione automatica, ma anche la modalità manuale per i fotografi più esperti, dove è possibile regolare manualmente varie impostazioni come l’esposizione, l’ISO, la messa a fuoco e altri diversi parametri. Presente inoltre la funzionalità GIF per creare delle simpatiche immagini animate in questo formato.

Recensione Meizu Pro 6 fotocamera

Recensione Meizu Pro 6: software
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A pilotare il Meizu Pro 6 c’è Andorid 6.0 Marshmallow con l’interfaccia molto gradevole Flyme 5.2G, già vista su Meizu MX5 e Meizu Pro 5, con la differenza però che ora è supportato il 3D Press (ma che funziona soltanto con le applicazioni proprietarie di Meizu), inoltre in una breve panoramica sono presenti queste funzioni:

  • il filtro per salvaguardare la vista durante la notte, dove il colore del display quando attivato in questa fase, tenderà al giallo.
  • la gestione delle notifiche
  • l’applicazione sicurezza che gestisce dati, traffico e batteria
  • programmazione di accensione e spegnimento del device
  • Taratura dei colori con tonalità calde o fredde
  • Gesture

Android 6.0 è molto ottimizzato grazie all’interfaccia Flyme 5.2G e l’hardware utilizzato, riesce a essere sempre pronto e rapido nelle operazioni, consentendo una esperienza d’uso praticamente privo di impuntamenti e blocchi.

Recensione Meizu Pro 6: autonomia
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La batteria non removibile da 2560 mAh, potrebbe sembrare sottodimensionata e non adatta a un dispositivo con delle prestazioni come queste del Meizu Pro 6, quindi su carta sembrerebbe il tallone di Achille di questo smartphone, ma invece non è così, nonostante la capacità della batteria non sia tanto elevata, riesce a gestire un’intera giornata e circa 4 ore di schermo acceso con un uso medio senza particolari attenzioni a ciò che si fa con lo smartphone e senza settare nessuna impostazione di risparmio energetico. Ovviamente settando quest’ultimo, l’autonomia può aumentare ancora, ma già così, la durata della batteria è nella media e ci si può godere al massimo questo Meizu Pro 6 senza limitazioni, merito anche del profilo hardware che sfrutta il SOC Helio X25, che consuma veramente poco in stand-by e del software ottimizzato.

Per chi invece utilizza continuamente il dispositivo sotto stress, ma ha anche bisogno di spostarsi, viene incontro la ricarica rapida quick-charge 3.0 che consente di ricaricare completamente il dispositivo da 0% al 100% in circa 1 ora.

Recensione Meizu Pro 6: conclusioni
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Il Meizu Pro 6 si è dimostrato molto bello esteticamente, anche se forse un pò troppo simile a un iPhone 6. L’hardware è molto potente e grazie al software personalizzato da Meizu l’utilizzo del dispositivo è sempre piacevole in quanto molto fluido e praticamente privo di rallentamenti e impuntamenti. Buona la qualità fotografica anche se non all’altezza di altri dispositivi con lo stesso prezzo, forse ciò che non convince troppo a primo impatto e in teoria è la batteria da soli 2560 mAh, ma a conti fatti e nella pratica essendo ben gestita dal sistema operativo e dall’hardware, l’autonomia è nella norma e in linea con i dispositivi che hanno simili prestazioni.

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