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Come aumentare la durata della batteria su Android quando ne è diminuita l’autonomia

Se la batteria di uno smartphone o di un tablet Android non tiene più la carica come una volta, non significa per forza che sia arrivata al capolinea. Quando alcune regole di ricarica non vengono rispettate, l’autonomia può calare e la batteria può “stararsi”, fino a durare anche molto meno rispetto agli inizi.

Prima di intervenire, però, bisogna partire da un presupposto preciso: la batteria deve essere esternamente in buone condizioni, senza rigonfiamenti, senza danni evidenti, non troppo esposta al calore e non maltrattata con scariche complete troppo frequenti. Se il problema è fisico, la calibrazione può aiutare poco o nulla. Se invece la batteria è ancora sana, in certi casi si può recuperare anche in modo netto l’autonomia attuale.

Dopo aver visto come effettuare le prime ricariche della batteria di uno smartphone Android, qui vediamo cosa fare quando quelle regole non sono state seguite e si vuole provare a rimettere in ordine la carica.

Come aumentare la durata della batteria su Android quando l’autonomia è diminuita: Punti chiave

  • La calibrazione non aumenta la capacità reale della batteria: corregge i valori del battery stats.
  • È utile soprattutto quando si cambia una Rom, ma può servire anche con la Rom stock se la carica è stata gestita male.
  • Non tutti i casi si risolvono con un’app senza Root: se il calo è serio, il risultato può essere nullo.
  • Le batterie al litio non andrebbero scaricate completamente, tranne in rari casi estremi come quello indicato più avanti.
  • Se la batteria è ancora in buone condizioni, il metodo con Root è quello che più spesso ripristina una gestione corretta della carica.

Quando conviene e quando no

La calibrazione ha senso se il problema è legato ai valori letti dal sistema e non a un guasto reale. Se invece la batteria si scalda spesso, si è gonfiata o è stata sottoposta a scariche eccessive per molto tempo, la procedura può migliorare poco l’autonomia oppure non cambiarla affatto.

Calibrazione senza Root con CurrentWidget: Battery Monitor

Se non hai i permessi di Root attivi sul dispositivo, puoi provare con CurrentWidget: Battery Monitor: è un’app per Android che serve esclusivamente a misurare i mAh della batteria attraverso un widget che si può tenere ben visibile nella Home.

  1. Posiziona il widget nella Home, così da avere sempre sotto controllo i mAh della batteria.
  2. Ricarica la batteria fino a raggiungere i mAh indicati dall’app.
  3. Spegni il device Android e riavvialo subito dopo.
  4. Controlla il risultato monitorando lo stato della carica per vedere se la longevità è migliorata o se è rimasta invariata.

Dopo il riavvio, puoi verificare se la durata della batteria è migliorata o se è rimasta uguale a prima. Se i problemi di autonomia sono gravi, questa applicazione non risolverà nulla e bisognerà passare direttamente al metodo successivo oppure alla soluzione che richiede i permessi di Root.

Metodo senza Root da usare solo in casi estremi

Se il primo tentativo non basta, esiste un altro metodo senza Root. Va usato solo in casi estremi, perché prevede una scarica completa della batteria.

  1. Scarica completamente la batteria fino a quando il dispositivo non si accende più.
  2. Ricarica al massimo fino al 100% della capacità.
  3. Scarica di nuovo la batteria fino a circa il 10% di carica residua.
  4. Ricarica ancora fino al 100%, tenendo il caricatore collegato per almeno 8 ore.
  5. Verifica i miglioramenti per capire se sei riuscito ad aumentare la durata della batteria su Android.

Anche in questo caso conviene testare il risultato e vedere se l’autonomia è cambiata davvero. Se il problema resta, il metodo senza Root non è sufficiente.

Se non si dovesse risolvere il problema della carica e non si riesce in nessun modo ad aumentare la durata della batteria su Android, allora serve un’applicazione che per funzionare necessita dei permessi di Root attivi sul dispositivo. Solitamente, se la batteria è ancora in buone condizioni, con questo metodo si risolve ogni problema di carica.

Calibrazione con Root usando Battery Calibration

In questo caso si può usare Battery Calibration, un’app che non fa altro che eliminare e poi rigenerare il file batterystats.bin.

  1. Carica la batteria fino al 100% per almeno 8 ore, lasciando collegato il caricatore.
  2. Premi il pulsante dell’applicazione Battery Calibration.
  3. Scollega il caricabatteria subito dopo.

A questo punto la batteria dovrebbe risultare calibrata. Nelle ricariche successive, si dovrà scaricare la batteria fino a un massimo del 5-10% e ricaricarla fino a raggiungere il 100%.

Con questa applicazione, di solito, la batteria migliora in modo evidente e torna ad avere un’autonomia paragonabile a quella di quando lo smartphone era nuovo.

Se vuoi approfondire, puoi leggere l’articolo dedicato all’applicazione cliccando su questo LINK. Attenzione però: l’app non è più aggiornata dal 2019 e si può installare solo manualmente tramite file APK, perché non è più presente sul Play Store.

     

Errori comuni e limiti

  • Scaricare sempre la batteria fino allo spegnimento non è una buona abitudine: le moderne batterie al litio non andrebbero portate spesso a zero.
  • Il calore è un nemico concreto dell’autonomia: se la batteria viene spesso esposta a fonti di calore, si degrada più in fretta.
  • Gli urti possono danneggiare la batteria e, se molto violenti, possono anche esplodere.
  • Le app senza Root aiutano solo nei casi in cui il problema dipende dalla calibrazione o dai valori letti dal sistema.

Come evitare nuovi cali di autonomia

Per evitare che la batteria perda in autonomia, è consigliato:

  • Evitare che la batteria si scaldi sotto fonti di calore
  • Non scaricare completamente la batteria fino allo spegnimento del dispositivo
  • Evitare urti direttamente alla batteria (potrebbe anche esplodere se l’urto è molto violento)

Ti consiglio anche di fare più cicli di carica durante il giorno, anche quando sei ancora al 30-40% di carica residua. Più volte viene ricaricata la batteria di uno smartphone o di un tablet moderno, più tende a mantenere la sua autonomia. In ogni caso, anche una ricarica normale che parte dal 5-10% e arriva al 100%, quindi più o meno una volta al giorno, va benissimo per tenere in salute la batteria del dispositivo Android, purché non si scenda abitualmente sotto quel minimo o si arrivi spesso allo spegnimento per esaurimento della carica.

Domande Frequenti

La calibrazione aumenta davvero la durata della batteria?

Sì, ma solo quando il problema riguarda i valori di lettura e non la capacità fisica della batteria. Se la batteria è deteriorata, il margine di recupero è molto limitato.

Posso usare CurrentWidget: Battery Monitor senza Root?

Sì. È proprio pensata per chi non ha i permessi di Root attivi sul dispositivo e vuole controllare i mAh della batteria tramite widget.

Perché non dovrei scaricare sempre la batteria fino a zero?

Perché le batterie al litio non vanno scaricate completamente con regolarità. Farlo spesso può peggiorare la salute della batteria e ridurre l’autonomia nel tempo.

Battery Calibration funziona ancora anche se non è sul Play Store?

Sì, ma l’app non è più aggiornata dal 2019 e si può installare solo manualmente tramite file APK.

Se la batteria è già molto rovinata, questi metodi bastano?

No. Se il problema non dipende dalla calibrazione ma da un degrado reale o da un danno fisico, le soluzioni descritte possono non cambiare nulla.