Come si fa a sapere quali sono le applicazioni che usano la posizione su Android [GUIDA]

Punti chiave
- Alcune app hanno bisogno della posizione per funzionare davvero, come i navigatori satellitari; altre la chiedono solo per funzioni specifiche, ad esempio Telegram o WhatsApp.
- Su Android puoi vedere quali app hanno accesso alla geolocalizzazione e cambiare il permesso in qualsiasi momento.
- Se compare l’icona della posizione nella barra di stato, l’app sta usando il GPS in quel momento: non è un dettaglio da ignorare, soprattutto se l’app non ne ha una reale necessità.
- Il rifiuto può essere temporaneo oppure permanente: se scegli Rifiuta non chiedermelo più, l’app non ti ripresenterà più la richiesta.
Come si fa a sapere quali sono le applicazioni che usano la posizione su Android
Diverse app hanno bisogno di accedere al sistema di geolocalizzazione dello smartphone. I classici navigatori satellitari come Waze, per esempio, usano la posizione per capire dove ti trovi e guidarti verso la meta; anche altre applicazioni possono farne uso, come Telegram per scoprire le persone che stanno vicino a noi oppure WhatsApp per condividere la propria posizione e farsi trovare più facilmente dagli altri. Ci sono poi app per conoscere nuova gente che richiedono l’accesso alla posizione proprio per mostrarti le persone che si trovano nelle vicinanze del luogo in cui ti trovi.
Il problema è che non sempre la richiesta è davvero giustificata. A volte perfino app come torce o alcuni giochi chiedono la posizione senza un motivo valido, e con un po’ di fretta può capitare di concedere il permesso senza pensarci troppo. In quel caso la privacy passa in secondo piano e, in certi casi, anche la sicurezza. Per questo conviene controllare ogni tanto quali applicazioni usano la posizione su Android e, se serve, modificare l’autorizzazione già concessa.
Quali autorizzazioni può ricevere un’app per la posizione
Le app non ricevono tutte lo stesso tipo di accesso alla geolocalizzazione. Alcune hanno bisogno di sapere sempre dove ti trovi, come un navigatore satellitare, mentre altre devono conoscere la posizione solo una volta o solo mentre le stai usando, come accade con certe app per appuntamenti che mostrano le persone presenti in una zona precisa.
Quando un’app chiede il permesso per accedere alla posizione, puoi trovarti davanti a queste opzioni:
- Consenti sempre: l’applicazione può avere sempre accesso alla tua posizione, anche quando non stai utilizzando l’app.
- Consenti solo mentre usi l’app: l’applicazione può accedere alla tua posizione GPS attuale soltanto quando la stai usando.
- Rifiuta: impedisci all’applicazione di accedere alla tua posizione, ma la richiesta potrebbe comparire di nuovo la prossima volta che apri l’app e ti viene chiesto di autorizzarla.
- Rifiuta non chiedermelo più: il rifiuto diventa permanente e l’app non chiederà più l’accesso alla tua posizione.
Capita spesso di concedere l’autorizzazione anche ad applicazioni che, in realtà, non ne hanno bisogno per funzionare. È un aspetto che pesa sulla privacy, però Android permette di vedere tutte le app che hanno accesso alla posizione e di cambiare il permesso singolarmente, se necessario.
Come capire se un’app sta usando la tua posizione
Se vuoi verificare se un’app sta accedendo alla tua posizione, il controllo è piuttosto semplice: quando la geolocalizzazione è attiva, Android mostra un’icona nella barra di stato dello smartphone. Nell’immagine sotto puoi vedere l’icona () che segnala che la posizione è in uso ed è ben visibile: in questo caso stiamo usando Waze come navigatore, quindi la geolocalizzazione è necessaria per far funzionare correttamente l’applicazione.
Se noti che l’icona della geolocalizzazione è presente nella barra di stato ma l’app in uso non ha davvero bisogno di conoscere la tua posizione, conviene disattivare il prima possibile quell’autorizzazione. Il modo per farlo è nella sezione successiva.
Come vedere le app impostate su “Sempre consentite”, “Consentite solo durante l’uso” e “Rifiutate”
Le applicazioni che hanno chiesto accesso alla posizione vengono inserite in uno di questi gruppi, in base alla scelta fatta quando è apparso il permesso: Sempre consentite, Consentite solo durante l’uso e Rifiutate. Per scoprire quali app hanno l’autorizzazione a usare la tua posizione, segui questi passaggi:
- Tocca l’icona delle Impostazioni del telefono
- Seleziona adesso la voce Servizi di localizzazione
- Premi su Posizione per andare avanti
- Controlla la nuova schermata: lì vedrai tutte le applicazioni a cui hai concesso l’accesso sempre, quelle autorizzate solo durante l’uso e quelle che hai invece rifiutato. Le app sotto Sempre consentite e Consentite solo durante l’uso sono autorizzate ad accedere alla geolocalizzazione, mentre quelle sotto Rifiutate no.
Come rivedere le autorizzazioni già concesse alla geolocalizzazione
Hai dato il permesso a un’app per geolocalizzarti e ora hai cambiato idea? Oppure non avevi autorizzato l’accesso e vuoi modificare la scelta fatta in precedenza? Facciamo l’esempio di WhatsApp: se vuoi cambiare le autorizzazioni che hai dato a questa app per la posizione, puoi procedere così.
Se vuoi passare da Sempre consentite o Consentite solo durante l’uso a Rifiutate, devi toccare l’app a cui vuoi togliere l’autorizzazione per accedere alla geolocalizzazione. Nell’esempio prendiamo proprio WhatsApp:
- Seleziona WhatsApp dall’elenco delle app autorizzate
- Tocca la voce Rifiuta
- Verifica che WhatsApp sia finita sotto la lista Rifiutate. Se preferisci, puoi anche fare il contrario e passare da Rifiutate a Consenti solo mentre usi l’app, seguendo gli stessi passaggi.
Errori comuni e limiti da tenere presenti
L’icona nella barra di stato è il segnale più rapido per capire se la posizione è in uso, ma non basta da sola a dirti se l’autorizzazione è davvero necessaria. Un navigatore come Waze ne ha bisogno in modo continuo, mentre una torcia o un gioco possono richiederla senza una ragione valida: in quel caso concederla per abitudine è l’errore più comune.
Un altro limite da considerare è che, se scegli Rifiuta, l’app potrebbe chiederti di nuovo il permesso la volta successiva. Solo con Rifiuta non chiedermelo più il blocco diventa definitivo. Di contro, revocare la posizione a un’app che la usa davvero può ridurre o impedire il corretto funzionamento di alcune funzioni.
Quando conviene e quando no
Ha senso lasciare la posizione attiva quando l’app deve sapere dove ti trovi per funzionare bene, come succede con i navigatori o con le app che mostrano persone vicine a te. In questi casi puoi anche scegliere un’autorizzazione più prudente, come Consenti solo mentre usi l’app, se l’app non ha bisogno di restare attiva in background.
Se invece un’app non ha un motivo concreto per usare la geolocalizzazione, conviene toglierle l’accesso. È una scelta semplice, ma fa una differenza reale su privacy e sicurezza, soprattutto se in passato hai accettato il permesso troppo in fretta.
Domande Frequenti
Come faccio a capire subito se un’app sta usando la mia posizione?
Controlla la barra di stato: se compare l’icona della geolocalizzazione, significa che la posizione è attiva in quel momento.
Se un’app è in “Rifiutate”, può chiedermelo ancora?
Sì, può succedere. Se però selezioni Rifiuta non chiedermelo più, la richiesta non ricomparirà.
Posso togliere la posizione solo a WhatsApp o solo a Telegram?
Sì. Le autorizzazioni si possono modificare app per app, quindi puoi intervenire su una sola applicazione senza cambiare tutto il resto.
Perché alcune app, come le torce o alcuni giochi, chiedono la posizione?
Nel testo originale è proprio questo il punto critico: a volte la richiesta non ha un motivo valido e conviene diffidare quando non serve davvero al funzionamento dell’app.
Qual è l’opzione più prudente se un’app mi serve solo quando la apro?
In genere Consenti solo mentre usi l’app è la scelta più equilibrata, perché limita l’accesso alla posizione al solo momento in cui stai usando l’app.




