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Quale è il significato delle impostazioni APN che si usano per navigare in internet

Punti chiave

  • Per navigare con la connessione dati dello smartphone, gli APN sono indispensabili: senza Access Point Name il dispositivo non si aggancia alla rete e lo scambio dati non parte.
  • Le voci davvero necessarie sono poche; molte altre, di norma, funzionano bene lasciandole su Non impostato o sui valori predefiniti.
  • Gli operatori più grandi spesso configurano tutto da soli con un messaggio autoconfigurante o quando inserisci la SIM, mentre molti operatori virtuali richiedono l’inserimento manuale degli APN.
  • Un errore banale, come un APN scritto male o lasciato vuoto, impedisce il collegamento; allo stesso tempo, modificare campi come MCC e MNC può far sparire gli APN già creati se Android non li associa più alla SIM.
  • Per gli MMS, spesso servono impostazioni diverse da quelle della connessione dati, quindi non basta sempre un solo APN.

Qual è il significato delle impostazioni APN per navigare in internet

Quando si vuole navigare con lo smartphone usando la connessione dati del proprio operatore, è sempre necessario impostare gli APN, cioè gli Access Point Name. Senza di essi non è possibile agganciarsi alla rete e, di conseguenza, non si può navigare in nessun modo perché viene a mancare lo scambio dati.

Quando si apre la schermata di configurazione, le voci disponibili sembrano tante, ma in realtà quelle davvero indispensabili per connettersi sono poche. Le altre, nella maggior parte dei casi, possono restare come sono, perché di default vanno già bene.

Per semplificare la configurazione, i grandi operatori inviano spesso un messaggio autoconfigurante oppure impostano i dispositivi in automatico quando la SIM si aggancia alla rete. Con gli operatori virtuali, invece, questo spesso non accade. Per esempio, con Tiscali, il telefono può ricevere in automatico gli APN di Tim, cioè della rete d’appoggio, e non quelli di Tiscali: in quel caso bisogna inserirli manualmente seguendo le indicazioni corrette dell’operatore.

Nome

Quando si crea un APN, la prima voce che compare è Nome. Qui va inserito un nome di riconoscimento scelto liberamente, quindi va bene anche un nome di fantasia. Di solito, per capire subito a quale rete si riferisce, si usa il nome dell’operatore seguito dalla parola internet, per esempio Vodafone Internet per la connessione dati oppure Vodafone MMS se l’APN è dedicato agli MMS.

APN

Nel campo APN va inserito il corretto Access Point Name, cioè il nome, o uno dei nomi, identificativi della rete del proprio gestore telefonico a cui il dispositivo deve agganciarsi per navigare. Ogni operatore mobile usa uno o più APN per consentire la navigazione da dispositivo mobile.

Se questo campo viene lasciato vuoto, scritto male o compilato con l’APN di un altro operatore, il collegamento alla rete non funziona. L’APN corretto si trova con tutta la configurazione necessaria sul sito del proprio operatore.

Proxy

Il campo Proxy, nella maggior parte dei casi, non va compilato e deve rimanere su Non impostato. Se l’operatore lo consente, si può usare un Proxy che nasconde il vero indirizzo IP per non essere tracciati durante la navigazione sulla rete dati.

Questa voce, però, va inserita solo se l’operatore telefonico la prevede davvero. In più, Android non supporta server Proxy con autenticazione tramite nome utente e password.

Porta

La voce Porta va impostata solo se si usa un Proxy; altrimenti deve restare su Non impostata, come avviene di default.

La porta può essere, per esempio, la 80, la 8080 oppure la 3128, ma dipende dalla scelta dell’operatore telefonico.

Nome utente

Il campo Nome utente va compilato solo se l’operatore fornisce un username e una password per collegarsi alla rete. Nella pratica, almeno in Italia, questo campo è quasi sempre su Non impostato.

Se l’operatore richiede un nome utente per consentire l’accesso, va inserito quello stabilito da lui. Il nome utente è sempre seguito da una password e insieme servono per autenticare la connessione Point to Point Protocol, o PPP, dal dispositivo mobile al gestore telefonico.

Password

La voce Password va impostata solo quando l’operatore richiede un’identificazione con Nome utente e Password per permettere il collegamento alla propria rete. Le due voci, infatti, vanno di pari passo.

Di solito, in Italia, con gli operatori attuali, la voce Password resta su Non impostato, esattamente come quella del Nome utente.

Server

Sui dispositivi attuali, la voce Server va lasciata su Non impostato.

MMSC

Questa voce va compilata solo se si vogliono inviare e ricevere MMS (Multimedia Messaging Service), cioè messaggi simili agli SMS ma più lunghi dei 160 caratteri e capaci di includere foto e video. Per questo motivo, MMSC serve solo se l’APN è dedicato agli MMS.

Qui va inserito un indirizzo web fornito dal proprio gestore telefonico, perché se il dato è errato l’invio e la ricezione degli MMS non funzionano.

Se il gestore usa due accessi APN differenti, uno per gli MMS e uno per la connessione dati, bisogna configurarne due separati. Se invece il nome dell’APN è lo stesso, si può usare un’unica configurazione sia per gli MMS sia per i dati.

Proxy MMS

Nel campo Proxy MMS va inserito il Proxy per gli MMS fornito dal gestore telefonico. Il Proxy serve per comunicare con il server MMS Gateway: se non è impostato correttamente, l’invio e la ricezione degli MMS non sono consentiti.

Questa voce va compilata solo per un APN dedicato agli MMS; altrimenti deve restare su Non Impostato.

Porta MMS

La voce Porta MMS richiede l’inserimento di una porta, di solito la 80, ed è necessaria per comunicare con il Proxy.

Va compilata solo nel caso di un APN per MMS. Se invece si tratta di un APN per connettersi a internet tramite connessione dati, va lasciata su Non Impostato.

MCC

MCC significa Mobile Country Code e serve a identificare il gestore telefonico in uso. Questo dato viene impostato automaticamente quando si inserisce la SIM e non sempre può essere modificato, a seconda del dispositivo.

Il motivo è pratico: si tratta di un valore creato in automatico all’inserimento della SIM Card e, se viene cambiato, Android potrebbe non riconoscere più la corrispondenza tra MCC e scheda SIM. In quel caso, gli APN già creati in precedenza potrebbero non comparire più. Per questo è sempre consigliato lasciarlo sul valore già impostato.

MNC

MNC significa Mobile Network Code e, insieme a MCC, identifica il gestore telefonico che si sta usando. Anche per MNC vale la stessa logica vista per MCC: in genere è meglio non modificarlo.

Tipo di autenticazione

Il tipo di autenticazione può essere impostato su PAP, CHAP, PAP o CHAP oppure su Nessuno. Questo campo definisce il metodo usato dal dispositivo per fornire nome utente e password al server per la connessione Point-to-Point Protocol, cioè PPP.

Sia PAP sia CHAP sono considerati protocolli non sicuri, anche se CHAP viene ritenuto più sicuro di PAP perché non invia la password in chiaro sul collegamento. Di solito, il valore Tipo di autenticazione è impostato su Nessuno, sia per gli APN usati per la connessione dati sia per quelli degli MMS.

Tipo APN

Una delle impostazioni più importanti è Tipo APN, perché indica quali tipi di connessione dati devono usare quelle impostazioni. Il valore può essere, per esempio, Default, supl, dun oppure *.

Il simbolo * viene usato quando il gestore telefonico consente a tutti i dati di utilizzare le stesse impostazioni APN, compresi gli MMS se necessario. In quel caso si può ricorrere proprio al valore speciale *. Se invece servono APN diversi per distinguere i dati dagli MMS, allora ogni Tipo APN deve avere un valore specifico.

Di solito, se bisogna separare i due APN, per gli MMS il Tipo APN sarà mms, mentre per la connessione dati è normalmente impostato su Default. A questo possono essere aggiunti altri valori separati da virgola, come supl, che ha la funzione User sicuro Aereo Location, cioè una caratteristica di Assisted GPS che in genere non serve specificare.

C’è poi dun, usato per la connessione remota, soprattutto nel tethering, quando il dispositivo viene sfruttato come modem a cui collegare altri dispositivi. In pratica, il campo Tipo APN deve seguire le indicazioni dell’operatore telefonico e, nella connessione dati, può contenere anche solo Default; se il gestore lo ammette, può includere anche Default,supl,dun, senza spazi dopo la virgola.

Protocollo APN

Questa impostazione indica quale protocollo usare tra IPv4, IPv6 oppure IPv4/IPv6. Di solito è meglio impostare IPv4/IPv6, così la scelta viene fatta in automatico; in alternativa va selezionato il protocollo specificato dal proprio operatore.

Protocollo roaming APN

Vale la stessa logica del protocollo APN, ma in questo caso il riferimento è al roaming.

Attivazione / Disattivazione APN

Questa funzione può essere impostata solo se sono presenti diversi APN per la connessione dati con valore Default oppure *. Con l’apposito switch si può scegliere l’APN principale, cioè quello da usare per la connessione a internet.

La stessa operazione si può fare anche dalla finestra principale con la lista di tutti gli APN, chiamata Nomi punti di accesso, dove è possibile impostare l’APN principale da usare per navigare.

Errori comuni e limiti da tenere presenti

Il problema più frequente è semplice: se il campo APN è vuoto o scritto in modo errato, la connessione non parte. Anche un nome corretto nel campo Nome non basta se l’Access Point Name vero non coincide con quello richiesto dall’operatore.

Un altro limite concreto riguarda i valori lasciati su Non impostato. Per molti campi è la scelta giusta, ma non per tutti: MMSC, Proxy MMS e Porta MMS diventano necessari se l’operatore separa MMS e dati. Qui l’errore opposto è compilare questi campi senza bisogno, perché si finisce per complicare una configurazione che sarebbe rimasta funzionante anche così com’era.

Attenzione anche a MCC e MNC: modificarli può causare effetti inattesi, fino alla mancata visualizzazione degli APN già creati in precedenza. È uno dei casi in cui un cambiamento apparentemente tecnico produce un risultato molto pratico e fastidioso.

Infine, non tutti gli operatori gestiscono allo stesso modo gli APN: alcuni possono usare un solo profilo per dati e MMS, altri richiedono configurazioni distinte. Per questo conviene sempre seguire i riferimenti ufficiali del gestore.

Quando conviene intervenire manualmente e quando no

La configurazione manuale serve soprattutto quando il telefono non riceve l’APN giusto in automatico, cosa che succede spesso con gli operatori virtuali. In quel caso, affidarsi alla configurazione predefinita può portare a un risultato fuorviante: il dispositivo si collega alla rete d’appoggio, ma usa APN che non appartengono davvero al proprio gestore.

Se invece l’operatore invia un messaggio autoconfigurante oppure il dispositivo riceve tutto in automatico con l’inserimento della SIM, di solito non c’è motivo di cambiare altri campi. Le voci come Proxy, Porta, Server, Nome utente e Password restano normalmente su Non impostato, a meno che l’operatore non indichi diversamente.

Il punto è questo: intervenire manualmente ha senso quando manca la configurazione corretta o quando serve distinguere dati, MMS, tethering e roaming. Se invece il profilo funziona già, modificare campi non necessari può creare più problemi che vantaggi.

Domande Frequenti

Posso navigare se lascio vuoto il campo APN?

No. Se l’APN è vuoto, scritto male o preso da un altro operatore, il collegamento alla rete non funziona e non navighi.

Perché il mio operatore virtuale non configura tutto in automatico?

Perché molti operatori virtuali non inviano la configurazione autoinstallata come fanno i grandi operatori. Spesso il telefono prende gli APN della rete ospite, non quelli del gestore virtuale, quindi vanno inseriti a mano.

Devo compilare Proxy e Porta anche per la navigazione normale?

Di solito no. Per la connessione dati normale vanno lasciati su Non impostato; si usano solo se l’operatore prevede davvero un Proxy.

Che differenza c’è tra APN dati e APN MMS?

L’APN dati serve per navigare, mentre l’APN MMS serve per inviare e ricevere messaggi multimediali. Se l’operatore li separa, bisogna impostarli in modo diverso; se invece usa lo stesso accesso per entrambi, può bastare una sola configurazione.

Cosa succede se cambio MCC o MNC?

Puoi creare problemi di riconoscimento tra Android e la SIM. In alcuni casi gli APN già presenti non vengono più mostrati, perché il sistema non li associa correttamente alla scheda telefonica.