Device

Recensione Wiko Fever

Recensione Wiko Fever

Recensione Wiko Fever
8.4

Materiali

8.5/10

Display

8.5/10

Hardware

8.5/10

Fotocamera

7.5/10

Autonomia

9.0/10

Pro

  • Materiali
  • Display Full HD
  • Gestione software
  • Autonomia batteria
  • 3 Gb di Ram

Contro

  • Batteria non removibile
  • NFC assente
  • Manca secondo microfono
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Wiko Fever è uno smartphone Dual Sim con connessione 4G LTE, dal prezzo decisamente nella media, che ad oggi si aggira sui 180 euro e che è stao creato per quella clientela che vuole ottime caratteristiche da parte di uno smartphone, ma allo stesso tempo vuole spendere poco. Wiko Fever, risponde proprio a questo tipo di clientela, sfoggiando delle qualità e un design curato di tutto rispetto a un prezzo molto competitivo per la sua fascia, certo non è paragonabile nemmeno da vicino a un buon Top di gamma, ma è comunque uno smartphone da tenere in considerazione se si ha intenzione di acquistarne uno nuovo, con ottime prestazioni, ma senza spendere però una follia o rivolgersi al mercato cinese.

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Se vuoi saperne di più sul Wiko Fever continua a leggere.

Recensione Wiko Fever: unboxing

All’interno della confezione del Wiko Fever sono presenti il manuale d’uso, un paio di cuffie in-ear, un cavo USB/Micro USB, un alimentatore da 1A per la ricarica, gli adattatori per poter utilizzare la Sim Card.

Recensione Wiko Fever: prendiamo in mano il dispositivo

Le dimensioni di questo smartphone sono 73.8 x 148 x 8.3 mm con un peso di 143 g che lo rendono molto leggero e ergonomico nella forma e non da alcun problema nel tenerlo stretto in mano.

La cornice che perimetra lo smartphone è in alluminio, sulla parte frontale troviamo lo schermo che è da 5.2 pollici protetto da un gorilla glass 3 2.5 D, il led di notifica, sensore di luminosità, la fotocamera anteriore da 5 Megapixel con flash.

La cover posteriore ruvida e gommata con un effetto pelle, se rimossa, consente di accedere alla micro SD (espandibile sino a 64 Gb e utilizzabile come memoria principale) e alle Micro Sim che è possibile inserire tramite gli appositi adattatori presenti in confezione se necessario. La batteria da 2900 Mah, anche se la cover si può rimuovere, non è removibile e sempre sul retro sono presenti la fotocamera da 13 Megapixel, il flash led e l’altoparlante il cui volume non è altissimo quando è regolato al massimo. Sul lato sinistro del Wiko Fever, sono presenti i pulsanti d’accensione e volume, mentre sul lato destro è tutto liscio e non è presente alcun pulsante. Sul basso dello smartphone sono stati posizionati, la presa Micro USB e il microfono principale, mentre sul lato superiore c’è il jack per inserire le cuffie, manca il secondo microfono.

recensione Wiko Fever 2recensione Wiko Fever 3

Recensione Wiko Fever: display

Il display del Wiko Fever è da 5.2 pollici Full HD IPS, con risoluzione 1920 x 1080 pixel ed è tutto sommato, per la tecnologia utilizzata, un display molto buono, ma sicuramente lontano da un più performante (e costoso) Amoled che offre una migliore performance in campo fedeltà colori sotto la luce diretta del sole. Ottimo e preciso il tocco del display dove il touch screen è sempre pronto e reattivo.

recensione Wiko Fever

Recensione Wiko Fever: hardware

Wiko Fever è dotato di un processore Mediatek MT6753 octa core da 1,3 GHz accopiato a una GPU ARM Mali-T720 e ben 3 Gb di Ram, molto difficili da trovare su altri smartphone al di sotto dei 200 euro. La memoria interna è da 16 Gb, ma espandibile tramite memoria SD esterna sino a 64 Gb, inoltre è possibile utilizzarla come memoria predefinita.

La connessione rete è di tipo LTE 4G in modalità Dual Sim sino a 150 Mbps. Presente ovviamente il Wi-fi b/g/n, ma non sopporta le frequenze a 5 Ghz. Assente l’NFC e presente il bluetooth 4.0. Il GPS funziona correttamente e aggancia i satelliti molto velocemente.

Recensione Wiko Fever: fotocamera

La fotocamera posteriore del Wiko Fever da 13 Megapixel, scatta buone fotografie e ha una qualità in linea con il prezzo che viene pagato il dispositivo. Le foto quindi escono bene, con una quantità di luce abbondante, mentre al diminuire della luce, la qualità proporzionalmente diminuisce, perdendo dettagli e aumentando la rumorosità, tuttavia HDR e Flash Led aiutano a migliorare le immagini in condizioni di bassa luminosità, tutto sommato gli scatti sono di buona fattura.

La fotocamera anteriore da 5 Megapixel, riesce a regalare scatti buoni grazie anche al Flash Led anteriore.

Recensione Wiko Fever: software

Android Lollipop 5.1 è stato personalizzato e ottimizzato per questo smartphone Wiko, infatti si può notare ad esempio che il drawer è scomparso e le applicazioni si possono aggiungere solo all’interno di cartelle, come avviene per i dispositivi Xiaomi, inoltre le icone sono state personalizzate. Tra le impostazioni sono presenti le smart gesture e l’avvio rapido utili per avviare un’applicazione direttamente con una gesture tenendo il dispositivo con lo schermo spento. Ottima l’introduzione della funzione “doppio tap” per risvegliare il dispositivo dallo stand-by o per spegnere il display dalla modalità Home. Il sistema del Wiko Fever, così ottimizzato con questa versione di Android Lollipop 5.1, consente di avere un dispositivo molto fluido e veloce, le app si aprono in maniera immediata e i menù scorrono fluidi e rapidamente.

Recensione Wiko Fever: autonomia

La batteria da 2900 Mah consente di arrivare tranquillamente a sera con un uso normale del dispositivo, con circa 5 ore di schermo attivo, che possono ulteriormente aumentare se si attiva la funzione per attivare il risparmio energetico in stand-by, presente sia per Wiko che per Lollipop, grazie al quale se si fa un uso moderato dello smartphone si può arrivare anche a 2 giorni con una sola carica.

Recensione Wiko Fever: conclusioni

Il Wiko Fever è uno smartphone dall’ottimo rapporto qualità/prezzo che offre un buon display, un buon hardware, una ottima gestione del reparto software e un buona qualità fotografica, tutte caratteristiche che spesso si trovano su smartphone dal costo maggiore di 200 euro. Wiko Fever, con questo smartphone, riesce ad accontentare la fascia di clienti che vuole spendere poco, pur avendo un dispositivo di tutto rispetto e se prima stavi pensando di acquistare uno smartphone nuovo con meno di 200 euro, ora puoi provare a fare un pensierino su questo Wiko Fever, di cui sicuramente non rimarrai deluso.

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