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Come bloccare gli aggiornamenti delle app del Google Play Store

Punti chiave

  • Per impostazione predefinita, il Google Play Store aggiorna automaticamente le app scaricate, e questo può consumare dati anche quando l’app è usata poco.
  • Di solito un aggiornamento è utile perché corregge bug e porta migliorie, ma se una nuova versione peggiora l’app con errori o banner invadenti, bloccarla può diventare la scelta giusta.
  • Il blocco globale si gestisce dalle impostazioni del Play Store; per fermare una sola app serve un metodo diverso.
  • Il metodo con Market Fixer richiede i permessi di Root e può non funzionare bene sulle versioni più recenti di Android.

Come bloccare gli aggiornamenti delle app del Google Play Store

Il Google Play Store tende ad aggiornare in automatico tutte le applicazioni installate. Questa impostazione è comoda, ma non sempre conviene: se hai pochi MB disponibili oppure vuoi evitare un aggiornamento che ha introdotto bug o pubblicità troppo invasive, puoi fermare il download delle nuove versioni.

Per anni il blocco è stato possibile solo in modo generale, senza scegliere le singole app. Oggi, invece, puoi agire sia su tutte le applicazioni sia su una sola app specifica.

Prima di tutto, però, puoi vedere un esempio di disattivazione degli aggiornamenti automatici per l’app Google Maps.

pagina nel play store dell'app google maps con dal menu evidenziata con una cornice rossa la voce Aggiornam. autom.

Blocca gli aggiornamenti per tutte le app dal Google Play Store

Se vuoi impedire al Play Store di aggiornare automaticamente tutte le app scaricate, devi passare dalle sue impostazioni interne. In questo modo, ogni nuovo aggiornamento resterà fermo finché non deciderai tu di installarlo manualmente.

  1. Entra nel Google Play Store.
  2. Vai nel Menù premendo sull’icona in alto a sinistra del tuo profilo utente.

    dal play store con un riquadro rosso è incorniciata l'icona con l'immagine del profilo

  3. Entra dentro Impostazioni.

    la voce impostazioni dal menu del play store è evidenziata con un riquadro rosso intorno

  4. Apri Preferenze di rete e poi vai su Aggiorna automaticamente le app.

    dalle impostazioni del play store è in evidenza con una cornice rossa la voce aggiorna automaticamente le app

  5. Seleziona Non aggiornare automaticamente le app.

    dalla finestra pop up aggiorna automaticamente le app è selezionata la voce non aggiornare automaticamente le app

Da questo momento gli aggiornamenti automatici del Google Play Store risultano disattivati per tutte le applicazioni. Se arriva una nuova versione, sarai tu a scegliere manualmente quali app aggiornare e quali lasciare ferme.

Blocca gli aggiornamenti di una singola app con Market Fixer

Il secondo metodo serve quando non vuoi disattivare tutto, ma soltanto una o più app precise. In questo caso bisogna affidarsi a Market Fixer, che lavora solo su dispositivi con permessi di Root e permette di bloccare l’aggiornamento in modo selettivo. Tieni presente anche che l’app è in formato APK e potrebbe non funzionare più correttamente con le ultime versioni di Android, anche se i due metodi visti sopra restano validi.

  1. Scarica Market Fixer sul tuo smartphone o tablet Android.
  2. Avvia l’app e concedi i permessi di Root.
  3. Apri Toggle Advanced: se all’avvio vedi solo due pulsanti con le voci Analyse Market Links e Remove Selected Links, premi a lungo sul soft touch menù dello smartphone icona menu dell'app Market Fixer con 3 linee nere in orizzontale messe una sopra l'altra, poi tocca Toggle Advanced per ottenere la schermata con i quattro pulsanti in alto, escluse le icone delle app.

  4. Tocca Load All Links e conferma con Ok.
  5. Seleziona le app che non vuoi far aggiornare al Google Play Store, mettendo lo spunta nel quadrato di fianco a ciascuna app.
  6. Premi Remove Selected Links per bloccare gli aggiornamenti delle app del Google Play Store.

Errori comuni e limiti

Un errore abbastanza frequente è pensare che il blocco per una singola app si possa fare direttamente dal Play Store: il metodo ufficiale, infatti, vale per tutte le app e non per una sola applicazione selezionata.

Con Market Fixer, invece, il limite reale è il Root. Senza permessi avanzati non puoi usare questa strada, e in più l’app APK potrebbe non comportarsi bene sulle versioni Android più recenti.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la conseguenza pratica del blocco: se disattivi gli aggiornamenti automatici, le app che restano ferme non riceveranno nuove correzioni finché non le aggiorni tu manualmente.

Quando conviene e quando no

Bloccare gli aggiornamenti ha senso quando un aggiornamento sbagliato introduce bug, rallenta il dispositivo, peggiora l’app che usi di più oppure aggiunge banner pubblicitari troppo invasivi. In questi casi fermare l’update ti evita di installare una versione che ti crea solo problemi.

Può essere utile anche se vuoi risparmiare dati mobili e non vuoi che il Play Store scarichi aggiornamenti per app poco usate.

Allo stesso tempo, non è sempre la scelta migliore: in molti casi gli aggiornamenti correggono problemi e migliorano l’app sia sul piano tecnico sia su quello grafico. Se poi togli il blocco, le app interessate verranno aggiornate automaticamente alla loro ultima versione disponibile.

Domande Frequenti

Posso bloccare gli aggiornamenti di una sola app senza Root?

No. Il metodo ufficiale del Google Play Store serve per tutte le app. Per bloccare una singola applicazione bisogna usare Market Fixer e avere i permessi di Root.

Se disattivo gli aggiornamenti automatici, le app smettono di aggiornarsi del tutto?

Smettono di aggiornarsi in automatico, ma puoi sempre installare gli update manualmente quando vuoi.

Market Fixer funziona su tutti i telefoni Android?

No, non sempre. Il testo segnala che l’app potrebbe non funzionare correttamente con le versioni più recenti di Android.

Cosa succede se riattivo gli aggiornamenti dopo averli bloccati?

Le app che avevi bloccato possono tornare ad aggiornarsi e passare all’ultima versione rilasciata.

Quando ha più senso bloccare un aggiornamento?

Soprattutto quando una nuova versione introduce bug, peggiora l’usabilità dell’app o aggiunge pubblicità troppo invadente.