Come bloccare le applicazioni in esecuzione in background su Android

Punti chiave
- Se la batteria cala più in fretta del solito e la Home di Android risponde peggio, spesso dietro c’è un’app che si attiva in background e consuma energia, CPU e RAM senza che tu la stia usando.
- La prima mossa utile è controllare i consumi della batteria e bloccare l’avvio automatico, ma il percorso non è identico su tutti gli smartphone.
- Un errore comune è prendere per sospette tutte le voci in elenco: Sistema Android, Google Play Services e Sistema operativo Android non vanno interpretati come le app installate da terze parti.
- Le cause possono essere diverse: un’app poco ottimizzata, un malware oppure un bug di programmazione. Se l’app è un bloatware del produttore o un’app che ti serve davvero, spesso conviene limitarla invece di disinstallarla subito.
Come bloccare le applicazioni in esecuzione in background su Android
Alcune soluzioni saranno già familiari a chi ha più esperienza con Android, mentre altre no. Tieni anche presente che non tutti i passaggi sono identici su ogni dispositivo: molto dipende dalla versione Android installata.
Trova le app che si avviano da sole e consumano batteria
Android mostra un elenco dei consumi generati dalle app che si sono attivate in background o che hai avviato volontariamente. Da lì puoi capire quali applicazioni stanno incidendo davvero sull’autonomia.
- Apri Impostazioni del telefono.
- Tocca Batteria per entrare nelle impostazioni energetiche.
- Apri Utilizzo batteria.
- Seleziona Applicazioni per vedere tutte le app che consumano energia, comprese quelle partite da sole in background.
Se nella lista compare un’app che si è avviata senza il tuo consenso, puoi negarle l’avvio dalla stessa schermata Utilizzo batteria.
- Tocca l’app che si avvia in background senza il tuo permesso.
- Apri Dettagli e poi Permessi.
- Premi Avvio in background.
- Scegli Nega per bloccarne l’avvio automatico.
In alternativa, su altri smartphone Android puoi fare lo stesso andando su Impostazioni > Batteria > Avvio app e disattivare l’interruttore per l’app interessata, togliendo anche il segno di spunta da Esegui in background e Avvio automatico.
In questo modo l’applicazione che si avviava in background da sola non avrà più la possibilità di aprirsi se non sotto la tua volontà, cioè toccando l’icona dell’app come faresti normalmente. Diversamente non potrà più aprirsi in automatico.
Da Utilizzo batteria > Applicazioni puoi visualizzare tutte le applicazioni che hanno consumato batteria. Tra queste non considerare la voce Sistema Android, Google Play Services e Sistema operativo Android, ma concentrati soprattutto sulle applicazioni installate da terze parti dal Play Store.
Nel caso in background partisse qualche bloatware, cioè un’applicazione installata dal produttore dello smartphone, magari come app di sistema, per eliminarla ti consiglio di leggere la nostra guida su cosa sono e come eliminare i bloatware. In questo modo non potrà più avviarsi in background e il risultato sarà un consumo della batteria inferiore, oltre a una Home più fluida e più reattiva nell’apertura di menu, cartelle e app.
Controlla le app che consumano più RAM
Attraverso le Opzioni sviluppatore puoi verificare quali applicazioni stanno consumando più RAM e, tra queste, può nascondersi anche un’app che si avvia in background da sola. La verifica è possibile soprattutto sui dispositivi con le ultime versioni di Android, perché quando la RAM sale troppo il telefono può rallentare e diventare meno fluido.
- Apri Impostazioni e vai su Info telefono, se non hai ancora attivato le Opzioni sviluppatore.
- Tocca Numero Build 7 volte dopo aver scorrito la pagina fino alla voce corrispondente. Un messaggio su schermo ti indicherà che le Opzioni sviluppatore sono ora attive.
- Segui il percorso MIUI, se usi quel sistema: Impostazioni > Informazioni sul dispositivo > premi 7 volte su Versione MIUI > Impostazioni > Impostazioni aggiuntive > Opzioni sviluppatore. Poi torna indietro fino a Impostazioni > Sistema e aggiornamenti, dove dovrebbe comparire la voce Opzioni sviluppatore.
- Apri Processi oppure vai su Impostazioni > Sistema > Opzioni sviluppatore > Servizi in esecuzione e controlla i processi attivi e la RAM consumata da ogni applicazione. Tra queste, guarda soprattutto quelle installate da te dal Google Play Store.
Se trovi un’app che si avvia in background senza il tuo permesso consumando RAM e batteria, puoi disinstallarla, disattivarla oppure impedirle di avviarsi in automatico da Utilizzo batteria.
Se il tuo dispositivo Android non ti permette di accedere al consumo della RAM dalle Opzioni sviluppatore, e hai una versione già vecchiotta di Android, ti consiglio di leggere il nostro articolo su come sapere quali app consumano più Ram su Android, così puoi scovare in breve tempo tutte le applicazioni che consumano più RAM, incluse quelle che si attivano di nascosto e da sole in background.
Limita le app che non puoi rimuovere
Se hai bisogno di un’applicazione ma non puoi disinstallarla perché ti serve davvero, puoi comunque limitarne i permessi. Su alcuni smartphone Samsung e Huawei sono presenti opzioni del sistema operativo che permettono di gestire meglio le applicazioni.
Sui Huawei, andando su Impostazioni > Batteria, è possibile trovare l’opzione Avvio app che permette di identificare delle specifiche app, limitarne l’avvio e adottare un risparmio energetico specifico per ogni singola applicazione.
Samsung offre ugualmente un’opzione di risparmio energetico utile per la gestione delle app, e la stessa cosa fanno le ultime MIUI. Se però il tuo smartphone non permette da Android di accedere a queste opzioni che limitano i processi in background delle app, si possono usare applicazioni di terze parti come Greenify, di cui ne parlammo già tempo fa nell’articolo su come bloccare le applicazioni che si avviano in automatico su Android con Greenify.
Con i permessi di Root si ha un controllo maggiore sui processi in background, ma Greenify funziona anche per alcune funzioni su dispositivi stock, privi di Root, anche se ovviamente in modo più limitato.
Aggiorna ad Android Oreo
Se ti è possibile, aggiorna il sistema operativo Android alla versione Oreo il prima possibile. Questa versione permette di limitare le esecuzioni delle app in background e impedisce ai servizi di attivarsi da soli e girare liberamente in background a tua insaputa.
Con Oreo, ad esempio, un’app social non può attivarsi da sola in background alla ricerca di aggiornamenti, consumando batteria, RAM e CPU. Il problema si accentua ancora di più se sul telefono sono presenti molte applicazioni di questo tipo che si attivano in background per uno scambio dati.
Lo sviluppatore, per ogni app che ha creato, non può avviarla in automatico in background per cercare aggiornamenti o fare altro a tua insaputa: ogni richiesta di dati deve essere fatta soltanto nel momento in cui l’applicazione viene aperta e finire con la sua chiusura. In pratica, i processi in background attivi saranno solo quelli necessari al funzionamento di Android più quelli delle applicazioni che hai aperto tu in modo volontario.
Google ha fatto questa scelta perché molti sviluppatori attivavano le proprie app in automatico in background senza che l’utente sapesse nulla. L’utente, infatti, non poteva sapere se quell’app si fosse attivata per cercare aggiornamenti oppure per altre attività non chiare.
Chi ha uno smartphone si aspetta un consumo della batteria legato alle app che ha aperto volontariamente, per esempio un browser per navigare, YouTube per guardare video o un gioco per giocare. Non si aspetta invece un consumo causato da applicazioni che si aprono da sole in background senza consenso o senza che se ne sappia il motivo.
Se uno sviluppatore non rispetta queste nuove regole, gli verrà impedito di accedere ai servizi Google. In questo modo Android, oltre a gestire meglio i processi in background, può anche migliorare i consumi generali della batteria e quindi l’autonomia dello smartphone.
Resta però un limite reale: si possono trovare ancora applicazioni che riescono ad aggirare questo sistema adottato da Oreo e solo le applicazioni aggiornate secondo le direttive di Google potranno contribuire a ottenere un miglior risparmio energetico e una gestione migliore delle app in background.
- Apri Impostazioni e vai su Info telefono > Versione di Android per vedere quale versione hai installata sul dispositivo.
Se ti è possibile, fai subito l’aggiornamento a Oreo o a una versione successiva.
Errori comuni e limiti
Non tutti i telefoni mostrano le stesse voci nello stesso punto, quindi alcuni percorsi possono cambiare in base alla versione Android e al produttore. È normale che una procedura funzioni su un dispositivo e su un altro richieda un menu diverso.
Un altro errore frequente è bloccare senza criterio anche le app di sistema. Quando controlli i consumi, cerca soprattutto quelle installate dal Play Store e valuta con attenzione i bloatware del produttore, perché quelli incidono davvero sul comportamento in background.
Se il telefono non permette di leggere la RAM dalle Opzioni sviluppatore, non significa che il controllo sia impossibile: in quel caso devi passare a un metodo alternativo o usare un articolo pensato per le versioni Android più vecchie.
Quando conviene e quando no
La prima cosa da fare conviene quasi sempre quando noti batteria scarica troppo in fretta e una Home meno reattiva: partire dall’analisi dei consumi ti fa capire subito quale app sta incidendo di più.
Se però l’app ti serve tutti i giorni, disinstallarla non è la scelta giusta. In quel caso ha più senso limitarla, usare le opzioni del produttore oppure affidarti a Greenify, tenendo presente che su dispositivi senza Root il controllo è più limitato.
L’aggiornamento a Oreo o oltre è la soluzione più efficace quando è disponibile, perché riduce alla radice le esecuzioni inutili in background. Se non puoi aggiornare, resta comunque valido il lavoro di controllo manuale su batteria, RAM e permessi.
Domande Frequenti
Perché devo ignorare Sistema Android e Google Play Services nell’elenco dei consumi?
Perché sono voci di sistema e non vanno valutate come le app che hai installato tu. Quando cerchi il responsabile del consumo anomalo, è molto più utile concentrarti sulle applicazioni di terze parti.
Cosa faccio se un’app continua a riaprirsi da sola?
Puoi provare a negarne l’avvio in background da Utilizzo batteria, oppure disattivarla o disinstallarla. Se si tratta di un bloatware o di un’app di cui non hai bisogno, eliminarla è spesso la scelta più pulita.
Il percorso cambia davvero da un telefono all’altro?
Sì, e non poco. Su alcuni dispositivi trovi Avvio app, su altri devi passare da Opzioni sviluppatore o da menu diversi come quelli MIUI, quindi il procedimento non è sempre identico.
Greenify funziona anche senza Root?
Sì, ma in modo più limitato rispetto a un dispositivo con permessi di Root. Con Root hai un controllo più ampio sui processi in background, mentre senza Root restano disponibili solo alcune funzioni.
Aggiornare a Oreo basta da solo a risolvere tutto?
No, non sempre. Oreo migliora la gestione dei processi in background e limita le app che partono da sole, ma alcune applicazioni riescono comunque ad aggirare il sistema e vanno controllate manualmente.




