Come spostare le foto e i video nella Cartella protetta di Google Foto [GUIDA]

Punti chiave
- La Cartella protetta di Google Foto serve a nascondere foto e video su Android dietro l’autenticazione biometrica o il PIN del telefono.
- La trovi nella scheda Raccolta, dentro la sezione Utilità, ma per vederla bene conviene usare l’ultima versione di Google Foto e un dispositivo con Android 6 o superiore.
- Non va confusa con Archivio: i contenuti archiviati restano nel cloud, si sincronizzano tra i dispositivi e possono essere cercati o condivisi con più facilità.
- Ha un limite pratico importante: non permette di creare sottocartelle e, per adesso, non è disponibile nella web app perché non supporta il backup su cloud.
Come spostare le foto e i video nella Cartella protetta di Google Foto
Se vuoi tenere lontani dagli sguardi indiscreti alcuni tuoi media privati, la Cartella protetta è la strada giusta. Prima però verifica due cose: l’app Google Foto deve essere aggiornata e il telefono deve avere Android 6 o una versione successiva, altrimenti la voce potrebbe non comparire. In passato, quando questa funzione non era ancora disponibile, si usavano soluzioni alternative come quelle spiegate nella guida come nascondere le foto su Google Foto app e web.
Come funziona la Cartella protetta
La Cartella protetta è una cartella unica, pensata per contenere sia foto sia video da tenere nascosti. La trovi nelle ultime versioni di Google Foto per Android, almeno per ora, quindi conviene aggiornare l’app prima di iniziare. Non richiede configurazioni particolari: usa in automatico il riconoscimento biometrico oppure il PIN del telefono per evitare accessi non autorizzati.
C’è però un aspetto da tenere presente: non puoi organizzare i contenuti al suo interno con altre cartelle. Non esistono sottocartelle, quindi tutto finisce nello stesso spazio protetto. È utile per la privacy, ma meno comoda quando vuoi mantenere un ordine preciso tra i file.
Procedura principale dall’app Google Foto
- Apri Google Foto sul tuo smartphone Android.
- Tocca Raccolta in basso a destra per accedere ai contenuti disponibili.
- Apri Protetta e premi su Configura Cartella protetta.
- Verifica l’accesso inserendo il PIN oppure usando l’autenticazione biometrica, se è attiva sul dispositivo.
- Tocca Sposta elementi per scegliere le immagini e i video presenti nella Raccolta e aggiungerli alla Cartella protetta.
- Leggi l’avviso che le copie e le versioni modificate dell’immagine o del video originale non verranno spostate automaticamente nella Cartella protetta.
- Premi Continua e poi tocca Consenti quando Google Foto ti chiede l’autorizzazione a spostare i file multimediali.
Aggiunta diretta dalla schermata Cartella protetta
- Tocca il simbolo + in alto a destra nella schermata Cartella protetta.
- Seleziona i file multimediali che vuoi aggiungere e tieni presente che i media archiviati non compaiono finché non vengono prima rimossi dall’archivio.
- Premi Sposta per avviare il trasferimento dei contenuti scelti.
Questo metodo è comodo quando hai già la Cartella protetta aperta, ma non risolve il limite legato ai contenuti archiviati: se una foto o un video si trova nell’Archivio, devi riportarlo fuori prima di poterlo vedere tra gli elementi selezionabili.
Dal pannello Foto o Raccolta
- Entra in Foto o Raccolta all’interno di Google Foto.
- Tieni premuta la foto che vuoi trasferire nella Cartella protetta finché non compare il segno di spunta in alto a sinistra e il menu con le icone in basso.
- Tocca Sposta nella Cartella nell’angolo in basso a destra del menu.
Dalla foto aperta a schermo intero
- Apri Google Foto e scegli una delle immagini presenti in Foto o Raccolte che vuoi spostare.
- Apri la foto a schermo intero; quando è ingrandita, tocca l’icona Menu
in alto a destra.
- Seleziona Sposta nella Cartella protetta.
Errori comuni e limiti
Il contrasto più importante è questo: Archivio e Cartella protetta non fanno la stessa cosa. L’Archivio conserva le foto nel cloud, le sincronizza tra i dispositivi collegati allo stesso account e le rende ancora facilmente ricercabili o condivisibili. La Cartella protetta, invece, serve proprio a tenere i contenuti privati in uno spazio separato e protetto.
Un errore frequente è pensare che basti spostare un file principale per mettere al sicuro tutto il resto. Non è così: le copie e le versioni modificate non vengono spostate in automatico e vanno gestite manualmente. Un altro limite reale è la struttura della cartella, perché non esistono sottocartelle. Inoltre, la funzione resta disponibile solo sui dispositivi mobili e non nella web app, proprio perché non supporta il backup su cloud.
Quando conviene e quando no
In pratica, la Cartella protetta conviene se vuoi nascondere velocemente alcune foto o alcuni video sul telefono senza rinunciare alla sicurezza del PIN o del riconoscimento biometrico. È una soluzione efficace quando il problema è la privacy immediata.
Se però ti serve un archivio ordinato, accessibile anche dal computer o sincronizzato su più dispositivi, allora non è la scelta giusta: la mancanza di sottocartelle e l’assenza nella web app la rendono meno flessibile. Prima conviene quindi capire se ti serve davvero un contenitore segreto o solo uno spazio da tenere in ordine.
Domande Frequenti
La Cartella protetta di Google Foto funziona anche sul computer?
No, al momento è disponibile solo sui dispositivi mobili. Nella web app non c’è perché non supporta il backup su cloud.
Perché non vedo la voce Protetta in Google Foto?
Di solito il motivo è uno di questi due: l’app non è aggiornata oppure il telefono non ha Android 6 o una versione successiva.
Posso creare sottocartelle dentro la Cartella protetta?
No, la Cartella protetta è unica e principale. Dentro non si possono creare sottocartelle.
Le foto archiviate si possono spostare subito nella Cartella protetta?
Non sempre. Durante l’aggiunta non vedrai i media archiviati: prima devi rimuoverli dall’Archivio, poi potrai selezionarli.
Serve impostare una password diversa?
No, di default Google Foto usa il PIN del telefono oppure l’autenticazione biometrica già configurata sul dispositivo.