Cosa fare se la batteria di uno smartphone Android non carica [GUIDA]

Punti chiave
- Se la batteria non carica, oppure resta ferma alla stessa percentuale, non è detto che il guasto sia nello smartphone: spesso il problema è nella presa, nel cavo, nel caricatore o nella porta USB.
- Quando il telefono carica solo a tratti o molto lentamente, conviene fare prove separate, una alla volta, così capisci subito dove si interrompe l’alimentazione.
- Un errore frequente è continuare a usare il dispositivo con giochi o attività molto pesanti mentre è collegato: in quel momento può consumare più energia di quanta ne stia ricevendo.
- Il limite reale è che, se la batteria è gonfia, perde liquidi o il telefono non consente di smontare facilmente cover e batteria, spesso serve un tecnico.
Come risolvere se la batteria di uno smartphone Android non carica
Quando uno smartphone Android non mostra più la carica, oppure si carica solo parzialmente, in modo lentissimo o addirittura resta bloccato sulla stessa percentuale mentre lo usi, conviene partire dai controlli più semplici e poi salire di livello. L’idea è capire prima se il problema arriva dall’alimentazione esterna, poi dal cavo, dal caricatore, dall’uso del telefono e infine dall’hardware o dal sistema operativo.
Prova Ampere
La prima cosa utile da fare è scaricare un’app gratuita chiamata Ampere. Questa applicazione serve a verificare alcuni parametri legati alla ricarica del dispositivo e può aiutarti a capire quale sia il problema e, in alcuni casi, a risalire alla causa. In passato abbiamo già parlato di Ampere, quindi se vuoi approfondire il suo funzionamento puoi leggere anche l’articolo specifico su come scoprire se ci sono problemi di carica della batteria su Android.
Cambia presa di corrente
- Cambia presa e collega il caricatore a un’altra presa da muro.
- Prova il PC collegando il telefono a una presa USB del computer.
Molto spesso si pensa che il problema dipenda dallo smartphone o dal caricabatteria, ma alla fine la causa è la fonte di energia, cioè la presa elettrica. Se cambiando presa la batteria dà segni di ricarica, hai trovato il problema: a quel punto puoi controllare se c’è un filo staccato oppure chiamare un tecnico specializzato per sistemare la presa e renderla di nuovo funzionante.
Controlla il cavo di ricarica
Uno dei problemi più comuni è il cavo USB, soprattutto quando è separato dal caricatore. Se viene piegato spesso o forzato in angolazioni dannose, prima o poi tende a rovinarsi e a spezzare i collegamenti interni, impedendo una ricarica normale della batteria. Questo può succedere in particolare nei primi 10 cm di collegamento del cavo alla connessione micro USB del telefono.
- Usa un altro cavo identico o compatibile sul telefono che ha problemi.
- Testa il tuo cavo su un altro smartphone con porta micro USB compatibile.
Se hai un altro cavo, magari preso da un altro smartphone, puoi provare quello sul dispositivo che non carica e vedere se il problema si risolve. Al contrario, puoi usare il tuo cavo USB su un altro smartphone compatibile e verificare se anche lì la ricarica non parte. Se il cavo non funziona nemmeno sul telefono di prova, con molta probabilità hai trovato la causa del problema.
Controlla il caricatore da muro
Se il cavo USB è a posto, il guasto potrebbe essere nel caricatore da muro. In quel caso puoi provare con un altro caricatore compatibile, magari preso da un amico o da un familiare, oppure puoi collegare il telefono al computer tramite cavo USB.
- Prova un altro caricatore compatibile con il tuo telefono.
- Collega al computer il telefono tramite il cavo USB.
Se la ricarica parte, il problema è sicuramente il caricatore. Naturalmente, se hai un caricatore da muro completo di cavo USB, cioè tutto in un pezzo unico, dovrai sostituire l’intero blocco.
Hardware molto sotto stress
Se il problema di ricarica lenta compare mentre stai usando un gioco molto impegnativo per la CPU del telefono, è possibile che il dispositivo stia consumando troppa energia in quel momento. In pratica la sensazione è che la batteria non carichi o che carichi in modo eccessivamente lento, ma in realtà il consumo supera l’energia immagazzinata.
- Puoi smettere di giocare: è la soluzione più semplice.
- Puoi continuare a usare il gioco, sapendo però che la ricarica sarà molto più lenta del solito.
- Se il gioco non ha bisogno di rete wireless o dati, puoi mettere lo smartphone in modalità aereo per ridurre i consumi delle reti attive.
Se non è necessaria la connessione per far funzionare il gioco, la modalità aereo può aiutare a migliorare la velocità di ricarica della batteria del dispositivo Android. Il punto, però, è che la carica normale torna davvero solo quando il carico sul telefono si abbassa.
Controlla la porta USB del telefono
Se hai escluso sia il caricatore sia il cavo USB, magari perché li hai già provati su altri dispositivi senza trovare anomalie, la causa può essere la porta USB del telefono Android. Può succedere, per esempio, che la connessione interna sia piegata a causa di un urto o di un inserimento troppo brusco della presa micro USB nella sua sede: in quel caso il contatto non si crea e la ricarica non parte.
- Ispeziona la porta e controlla se dentro si vede qualcosa di storto.
- Rimuovi la batteria se noti un elemento piegato o fuori sede.
- Raddrizza il contatto aiutandoti con uno stecchino o con un oggetto simile.
- Reinserisci la batteria e prova di nuovo a vedere se la ricarica funziona.
- Porta il telefono da un tecnico specializzato se serve smontarlo per sostituire un pezzo o se non sei in grado di farlo da solo.
Se invece non noti nulla di anomalo esternamente nella presa micro USB, puoi provare a soffiarci dentro con un po’ di aria compressa: potrebbe esserci polvere o sporco che impedisce un contatto decente e, di conseguenza, una ricarica corretta della batteria.
Sostituisci la batteria con una nuova
Non è detto che una batteria debba avere per forza molti anni di utilizzo per creare problemi. Può capitare anche su un dispositivo abbastanza recente, se la batteria è difettosa. Di solito il difetto si nota abbastanza facilmente, perché oltre ai problemi di ricarica la batteria può risultare gonfia oppure, nel peggiore dei casi, perdere liquidi.
Purtroppo molti telefoni di ultima generazione non permettono di smontare la cover posteriore, e di conseguenza nemmeno la batteria. In questo caso hai due strade: smontare il telefono da solo con i cacciaviti, oppure portarlo da un professionista capace di fare il lavoro.
Aggiorna o ripristina il sistema operativo
Modificare il firmware può avere effetti sia positivi sia negativi sui tempi di ricarica della batteria e sulla sua durata durante il normale utilizzo. I dispositivi più recenti, con Android ottimizzato, sono generalmente gestiti meglio sia per quanto riguarda i tempi di ricarica sia per il risparmio energetico.
Se i problemi di ricarica sono comparsi dopo aver cambiato il firmware stock con una versione più recente, oppure dopo aver installato una custom ROM non ancora definita “stabile” dallo sviluppatore, può essere meglio tornare alla versione precedente del firmware o usare di nuovo la ROM che avevi prima.
Se invece la ricarica lenta si è sempre presentata, un aggiornamento del firmware all’ultima versione può risolvere il bug e, nello stesso tempo, rendere il dispositivo Android più sicuro.
Quando conviene e quando no
Nella maggior parte dei casi conviene partire da presa, cavo e caricatore: sono i controlli più rapidi e spesso anche quelli che risolvono davvero il problema. Se la ricarica continua a non partire dopo queste prove, oppure la batteria è gonfia, perde liquidi o il telefono richiede uno smontaggio complesso, fermarsi e passare a un tecnico è la scelta più prudente. Anche nei casi in cui il problema dipende da un firmware instabile, ha senso tornare indietro o aggiornare prima di pensare alla sostituzione hardware.
Domande Frequenti
Ampere può capire da solo dov’è il guasto?
Aiuta a leggere alcuni parametri di carica e può dare indicazioni utili, ma non sostituisce le prove pratiche con presa, cavo e caricatore.
Se il telefono carica solo da una presa precisa, cosa significa?
Di solito la causa è nella fonte di alimentazione. In quel caso la presa da muro, o il punto di alimentazione che stai usando, è il primo elemento da controllare.
Perché la batteria sembra non caricarsi quando gioco?
Perché il gioco può impegnare molto la CPU e far consumare più energia di quanta ne entri dal caricatore. La batteria quindi si carica molto lentamente o sembra ferma.
Una batteria gonfia si può ancora usare?
Non è una buona idea continuare a usarla. Se è gonfia o perde liquidi, la soluzione corretta è sostituirla il prima possibile.
Se il firmware è stato cambiato, devo sempre tornare indietro?
Non sempre, ma se i problemi sono iniziati dopo un cambio firmware o dopo una custom ROM non stabile, ripristinare la versione precedente è spesso la prova più sensata da fare.